lunedì, Agosto 24, 2026

Acqua nei limiti, ma il fitoplancton racconta altro

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Sul fronte microbiologico, le analisi non hanno evidenziato valori fuori norma: i parametri rilevati risultano compatibili con quelli stabiliti dalla normativa sulla balneazione. A richiamare l’attenzione è invece ciò che vive nell’acqua. Nei due campioni è stata individuata una consistente fioritura di Asterionellopsis glacialis, pari rispettivamente al 70 e al 79 per cento del fitoplancton totale. Una presenza imponente, ma per questa specie non risultano segnalati effetti tossici. Più significativa, ai fini dell’indagine, è l’abbondanza di Akashiwo sanguinea. Secondo Arpa, questa microalga può favorire condizioni di anossia, cioè una drastica riduzione dell’ossigeno disponibile nell’acqua, e produrre sostanze capaci di interferire con altri organismi planctonici. Un cocktail ambientale che può risultare letale per pesci e invertebrati. La stessa alga, inoltre, libera tensioattivi che possono spiegare la formazione di schiuma sulla superficie marina.

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