martedì, Agosto 25, 2026

Spin Time, non smobilita il presidio di via Santa Croce in Gerusalemme

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“Casa nostra è a via Santa Croce in Gerusalemme”, dicono gli attivisti di Spin Time, che annunciano oggi che il presidio non verrà smobilitato. Malgrado tutte le persone uscite di casa a fine luglio, dopo un incendio, abbiano trovato una sistemazione provvisoria, loro vogliono ricordare che “l’emergenza continua”. La comunità che occupa e anima quel palazzo da oltre 12 anni si è convinta che l’incendio abbia “fatto da pretesto per lo sgombero”, anche se sul palazzo pendeva da sei anni un provvedimento di sequestro preventivo per invasione di immobile. A questo si è aggiunto il sequestro disposto dopo l’ispezione dei Vigili del fuoco e delle forze dell’ordine che ha sancito la non possibilità di rientrare per gli occupanti. Nei giorni scorsi sembrava che il presidio si sarebbe sciolto quando l’ultimo abitante avesse trovato una abitazione. Poi invece la decisione di mantenere il presidio, che in più di 20 giorni è diventato un altro punto di riferimento di iniziative, dai concerti alle cene collettive alle donazioni dei cittadini. Stamane una delegazione di Spin Time ha incontrato Roma Capitale che non ha detto di no al presidio. Anche dalla Questura non ci sarebbero obiezioni. Ci sarà una richiesta di occupazione di suolo pubblico, verranno montati 7 gazebo pavimentati ma non in mezzo alla strada. Occuperanno le strisce blu davanti al palazzo. “In quei Gazebo vivrà Spin Time e vivranno le sue attività dal lunedì al venerdì, sicuramente fino a dopo il corteo nazionale del 19 settembre”. Quelli di Spin Time hanno anche intenzione di chiedere l’occupazione di tutta la strada, come è stato da fine luglio. “Attualmente Spin Time non ha un luogo ed è per questo che continueremo a prenderci la strada”. E’ vero che il presidio ha continuato ad essere il luogo di incontro della variegata comunità degli abitanti, bambini compresi, che pur sistemati in altri luoghi hanno continuato ad andare in via Santa Croce in Gerusalemme. Ma su questo punto gli attivisti non hanno dato notizia della risposta del Comune e sicuramente il tema sarà di nuovo oggetto di polemiche. A settembre, con la ripresa delle scuole e il traffico in città, sarà più complicato “prendersi la strada”, anche alla luce della dura opposizione del centrodestra capitolino sulla occupazione di Spin Time, sui suoi argomenti e sulla strada bloccata da fine luglio. Sui gazebo fissi il coordinatore del Lazio di Fratelli d’Italia Paolo Trancassini dice che Spin Time oggi “pretende ora di occupare il suolo pubblico non con uno, non con due, ma con ben sette dehors che consentano di proseguire le loro attività: comprendo che attrezzare all’aperto i laboratori di face painting o cucinare a dovere una gustosa cena afghana”. La sua collega della Lega Simonetta Matone ricorda che la proposta di Spin Time arriva “con buona pace dei commercianti della zona che pagano la Tari e molte altre tasse per tirare avanti nel rispetto delle leggi”. Più a medio-lungo termine c’è la questione della casa popolare per le persone sistemate provvisoriamente in queste settimane e la trattativa per l’acquisto dell’immobile, che il Comune ha intenzione di proseguire. “Investire SGR, la proprietà, dovrà confermare la propria disponibilità a vendere l’immobile, dopo l’incomprensibile e disumano rifiuto dell’accordo ponte proposto dal Comune ormai quasi 20 giorni fa. Investire aveva chiesto che il palazzo fosse definitivamente liberato dagli averi dei suoi abitanti e messo in sicurezza prima di riprendere la trattativa”, dicono gli attivisti di Spin Time, che continuano a chiedere che quel palazzo “torni a essere un bene comune è un secondo sprecato” Oggi pomeriggio alle 18 ci sarà una assemblea, per il prossimo 19 e 20 settembre è stata già annunciata una nuova manifestazione e una nuova assemblea. La manifestazione ha come destinazione la sede di Investire Sgr.

 

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