Si è svolta ieri una riunione tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dedicata alla situazione dei prezzi dei carburanti e alle misure di sostegno. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi, annunciando che “domani (oggi, ndr) è previsto un nuovo Consiglio dei ministri, che dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, così da consentire al Governo di lavorare a un intervento più mirato”. “Quella in scadenza domani – aggiungono -, dunque, non sarà la misura definitiva, ma servirà a consentire di mettere a punto il provvedimento nei tempi che sono necessari. L’obiettivo è predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo”. Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, di concerto con quello dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, aveva firmato il decreto che attiva il meccanismo delle accise mobili – che sfrutta l’extragettito Iva – prorogando di due giorni lo sconto previsto dall’ultimo decreto legge del governo. Intanto il prezzo del gasolio è alle stelle. In autostrada ha superato il record storico del 2022, con una media di 2,204 euro al litro. E dal 27 agosto, con la fine della mini-proroga dello sconto sulle accise, il prezzo è destinato a salire a 2,3 euro al litro, secondo il Codacons. Per gli automobilisti la matematica è brutale: 8 euro e mezzo in più per un pieno di 50 litri. Critici sul governo i consumatori e i partiti di opposizione: “Uno schiaffo in faccia alle famiglie”, ha detto il leader M5S, Giuseppe Conte. “In questo momento, non c’è” da parte della presidente del Consiglio “la convocazione del Consiglio dei ministri” ma “stiamo valutando la questione, in contatto non solo con il ministro dell’Economia, ma più uffici stanno valutando la questione, perché il tema è di estrema delicatezza. Lo vedremo nei prossimi giorni, così come vediamo di ora in ora se si apre o meno lo Stretto di Hormuz” ha commentato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Pichetto Fratin, interpellato in un punto stampa sullo sconto sulle accise in scadenza. Quanto alle risorse disponibili, “è una domanda da rivolgere al ministro dell’Economia. Da parte mia, potrei esprimere delle opinioni personali, non sarebbe corretto prima di aver concertato con gli altri membri del governo. Il tema esiste ma valuteremo cosa fare nelle prossime ore”. Prima della proroga, ha cominciato a prendere forma anche un’iniziativa europea per reperire risorse da destinare a famiglie e imprese. Italia, Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna hanno sollecitato l’apertura di un confronto a livello Ue sull’introduzione di una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Il maggior gettito dovrebbe essere utilizzato per finanziare misure contro il caro energia. “Quella di ieri è la seconda lettera che Giorgetti firma insieme ad altri ministri europei per tassare gli extraprofitti delle società energetiche. In attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello Ue, Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l’iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale”. È la proposta della segretaria del Partito democratico, Elly Schlein: “Le misure tampone non bastano più. È necessario adottare subito misure di sostegno per le famiglie e le imprese più fragili e mettere in campo una vera strategia per ridurre strutturalmente i costi dell’energia. Una tassa sugli extraprofitti energetici può dare un contributo importante per finanziare questi interventi”, dice la leader dem.
Gasolio alle stelle, oggi un’altro breve sconto. il Governo studia “misure mirate”
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