Una richiesta di risarcimento superiore a 1,8 milioni di euro è arrivata sul tavolo del Comune di Ardea, chiamato ora a difendersi davanti al Tribunale civile di Velletri in una controversia legata alla gestione e all’installazione degli impianti pubblicitari sul territorio comunale. A promuovere l’azione giudiziaria è la D&D S.r.l. Outdoor Advertising, società romana con sede nella zona di Casalpalocco, che ha citato in giudizio l’amministrazione contestando la mancata esecuzione di una serie di accordi e adempimenti collegati al rapporto contrattuale. L’atto di citazione è stato notificato al Comune il 6 agosto, aprendo ufficialmente un contenzioso che potrebbe avere un peso significativo sulle casse dell’ente qualora le pretese della società dovessero essere riconosciute. La vicenda affonda le proprie radici in un contratto sottoscritto nel 2009, relativo alla gestione e all’installazione di impianti pubblicitari nel territorio di Ardea. Secondo la ricostruzione della società, nel corso degli anni si sarebbero susseguiti diversi passaggi amministrativi e interlocuzioni finalizzati a consentire la piena attuazione degli accordi, senza però arrivare a una soluzione definitiva. Tra gli elementi richiamati dalla D&D figura anche un incontro del 2019, al quale sarebbero seguiti ulteriori atti adottati dall’amministrazione comunale. La società sostiene che gli impegni assunti non siano stati portati a compimento e che tale situazione le avrebbe impedito di dare piena esecuzione al rapporto contrattuale, determinando conseguenze economiche che sono alla base della richiesta milionaria avanzata nei confronti dell’ente. La posizione della D&D sarà ora sottoposta alla valutazione del giudice civile, che dovrà esaminare la documentazione prodotta dalle parti e stabilire se esistano effettivamente responsabilità dell’amministrazione e, soprattutto, se e in quale misura siano dovuti eventuali risarcimenti. Di fronte alla citazione, la Giunta comunale di Ardea ha scelto di costituirsi in giudizio e di affidare la tutela delle ragioni dell’ente a un legale, avviando così la propria strategia difensiva. Il Comune contesterà le pretese della società e sosterrà le proprie ragioni nell’ambito del procedimento civile. La cifra richiesta, superiore a 1,8 milioni di euro, rende la vicenda particolarmente rilevante anche sotto il profilo economico e amministrativo. Per il momento, tuttavia, si tratta di una pretesa risarcitoria ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria: nessuna responsabilità è stata accertata e sarà il Tribunale di Velletri, all’esito del procedimento, a stabilire se le richieste della società siano fondate e quali eventuali conseguenze possano ricadere sul Comune di Ardea.






