mercoledì, Aprile 22, 2026

Usa, condannato a morte sopravvissuto a esecuzione: sarà il primo a essere giustiziato con l’azoto

Negli Usa sarà utilizzata per la prima volta l‘inalazione di azoto puro per giustiziare un detenuto. L’uomo, un americano di 58 anni, Kenneth Eugene Smith, nel 2022 è sopravvissuto a un tentativo di esecuzione. L’equipe incaricata, infatti, non era riuscita a individuare le vene dove iniettare il veleno e il condannato a morte era rimasto per quattro ore legato a una barella. Così si è deciso di sperimentare l’ipossia di azoto. Le associazioni per i diritti umani, fra cui la Ong Equal Justice Initiative, hanno protestato contro questo metodo ritenuto barbaro. L’ipossia di azoto è una tecnica che induce il decesso per soffocamento e asfissia nel giro di quattro-cinque minuti. Attraverso una maschera, il soggetto inala il gas e inizia ad avvertire la mancanza di ossigeno. Kenneth Eugene Smith era stato condannato, prima all’ergastolo, poi a morte nel 1988 per aver ucciso a coltellate su commissione Elizabeth Dorlene Sennett, la moglie di un pastore della Wetside Church of Christ a Sheffield.

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