sabato, Aprile 11, 2026

Gaza, la centrale elettrica ha smesso di fornire energia. Distrutte mille case

La centrale elettrica di Gaza ha cessato di fornire elettricità alla Striscia di Gaza. L’impianto ha smesso di funzionare per mancanza di benzina. Sarebbero oltre mille le abitazioni completamente distrutte nella Striscia di Gaza, mentre altre 12mila sono state parzialmente danneggiate. Il dato, dicono fonti qualificate, risulta da uno degli ultimi report che dall’inizio del conflitto in Israele finiscono sui tavoli degli apparati di sicurezza di tutta Europa. Secondo le fonti, i raid di Israele avrebbero colpito complessivamente 2.250 obiettivi riferibili alle fazioni armate nella Striscia. Colpiti anche parzialmente 7 ospedali, 48 scuole e 10 strutture sanitarie.  Le prossime elezioni per i consigli comunali e regionali previste in Israele per il 31 ottobre sono state rinviate di tre mesi a causa della guerra. Lo ha riferito il ministero dell’Interno israeliano in un comunicato. L’ultima volta che le elezioni furono rinviate fu durante la guerra dello Yom Kippur del 1973. Fonti palestinesi hanno affermato che gli attacchi israeliani hanno distrutto a Gaza la casa della cosiddetta mente degli attacchi di Hamas a Israele, Mohammed Deif, uccidendo il fratello e membri della sua famiglia, compresi il figlio e la nipote. Dello stratega dell’assalto non si hanno però notizie. Altri parenti di Deif sarebbero intrappolati tra le rovine dell’edificio, nel sud della Striscia di Gaz

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