
Gli Stati Uniti stanno trattando con l’Egitto e Israele nel tentativo di fornire un passaggio sicuro ai suoi cittadini e agli stranieri per uscire dalla Striscia di Gaza. Secondo quanto riferisce il sito statunitense “Axios”, che ha citato anonimi funzionari Usa e israeliani, Israele ed Egitto hanno concordato in linea di principio di creare un corridoio sicuro. Il problema è l’attuazione pratica di questo corridoio che potrebbe essere molto difficile perché richiede una sorta di cessate il fuoco. Tuttavia Hamas ha rifiutato l’idea di un corridoio sicuro e di svuotare la Striscia di Gaza dai palestinesi. Il gruppo islamico ha invece chiesto che gli aiuti vengano portati a Gaza. Taher Al-Nono, consigliere del capo dell’ufficio politico del movimento Hamas, ha considerato quella di un passaggio sicuro per gli sfollati a Gaza una proposta israeliana per “svuotare” la Striscia. Al-Nono ha dichiarato ai media arabi: “Quella di una proposta di passaggio sicuro per gli sfollati è la tesi avanzata dall’occupazione con cui vuole svuotare la Striscia di Gaza. Noi (nel movimento Hamas) abbiamo fiducia nella fermezza del popolo palestinese, che è saldo e risoluto nella sua terra, e siamo fiduciosi che non accetterà il ripetersi dell’esperienza dell’immigrazione e dell’abbandono del territorio palestinese”. Il lento lancio di razzi da parte di Hamas verso Israele nell’ultima giornata dimostra che si sta preparando a “una guerra lunga”. E’ la previsione del capo del Comando militare del Fronte Interno israeliano, il Maggiore Generale Rafi Milo, in un incontro con i giornalisti. “Abbiamo valutato il comportamento di Hamas, che si rende conto che sta entrando in una lunga guerra”, ha detto Milo.
“Hamas sta gestendo gli attacchi in un modo tale da affrontare” combattimenti che “dovrebbero durare settimane”, ha detto il militare, spiegando che il gruppo palestinese “ha diminuito la portata degli attacchi a circa 200-400 razzi al giorno, per permettersi un combattimento molto lungo”.






