sabato, Aprile 11, 2026

Hezbollah, la storia del gruppo armato che sostiene Hamas contro Israele

Hezbollah, “il partito di Dio”, è un gruppo armato nato nel 1982 in Libano in risposta all’occupazione di Israele della parte Sud del Paese. I leader sciiti scelsero infatti una politica militante, con obiettivo l’utopia di una repubblica islamica sul modello del regime iraniano. Dai tempi della sua partecipazione alla prima guerra libano-israeliana tra il 1975 e il 1990, Hezbollah si è evoluto da semplice gruppo terroristico paramilitare a partito politico, ancora presente in Libano. Con lo scoppio di una nuova guerra nel Medio Oriente, Hezbollah scende in campo al fianco dell’organizzazione politico-militare palestinese di Hamas. Dopo l’attacco ad alcuni siti israeliani al confine, si temono ulteriori scontri sul fronte libanese. L’obiettivo che Hezbollah condivide con Hamas è la liberazione di quella che considerano essere la Palestina nella sua interezza, compresa la terra che costituisce lo Stato di Israele. A influenzare questa visione del mondo, sin dalla sua fondazione, è stata l’ispirazione sciita della rivoluzione iraniana del 1979. Fu proprio il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane (IrgC) ad addestrare e finanziare Hezbollah. Un movimento mosso dall’ideale di una teocrazia che non considerava altre religioni e rifiutava l’influenza delle superpotenze, come quelle degli Stati Uniti, dell’allora Unione Sovietica e ora dell’Unione Europea. Solo dopo la morte del leader di Teheran Ayatollah Khomeini nel 1989 e la fine della Guerra Fredda, si è evoluto da milizia terroristica paramilitare a partito politico, tutt’ora partner di coalizione nell’attuale governo. A spingerlo anche il fallimento sul campo di battaglia durante la guerra libano-israeliana, con l’approvazione nel 2006 della Risoluzione 1701 dell’Onu. Per aiutare Beirut a ripristinare la propria autorità, fu ordinato il disarmo di Hezbollah, il ritiro delle truppe israeliane dal Libano e il ritorno in forze dell’Unifil nel Sud dello Stato. Hezbollah è stato da sempre sostenuto da Siria e Iran: si stima che Teheran sovvenzioni ogni anno 200 milioni di dollari al gruppo libanese, mentre Damasco offra perlopiù assistenza militare. Insieme ad altri gruppi politici presenti nei Paesi che lo sostengono, si oppone con fermezza all’ideale di democrazia. È stato in grado di sfruttare le alleanze con gli altri partiti per bloccare il parlamento libanese e porre il veto a qualsiasi legislazione governativa che tenti di disarmare il movimento o di impadronirsi della sua rete di telecomunicazioni privata. Il partito possiede la rete televisiva Al-Manar, che trasmette video musicali a sostegno del gruppo, messaggi di propaganda, discorsi del segretario generale di Hezbollah, Sheikh Hassan Nasrallah e programmi religiosi che esaltano le virtù del gruppo come portavoce degli sciiti. 

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