
In questo momento per gli Stati Uniti non esiste “priorità più alta” del ritorno a casa degli ostaggi rapiti dal gruppo islamista palestinese Hamas lo scorso 7 ottobre. Lo ha detto il presidente Joe Biden nel corso della sua conferenza stampa al termine della visita in Israele. Il capo della Casa Bianca si è rivolto direttamente alle famiglie degli ostaggi: “Non siete soli – ha detto – e stiamo lavorando con i partner della regione per assicurare la liberazione delle persone fatte prigioniere da Hamas. “Annuncio 100 milioni di dollari di nuovi finanziamenti statunitensi per l’assistenza umanitaria sia a Gaza sia in Cisgiordania”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden parlando a Tel Aviv. “Questo finanziamento sosterrà più di un milione di sfollati palestinesi colpiti dal conflitto, compresi i bisogni di emergenza a Gaza, ha aggiunto, chiarendo: “Se Hamas devia o ruba gli aiuti, avrà dimostrato ancora una volta di non avere alcun interesse per il benessere del popolo palestinese”. Lo riporta Haaretz. Gli Usa hanno bloccato con il veto la bozza del Consiglio di sicurezza Onu preparato dal Brasile che chiedeva “pause umanitarie” nel conflitto tra Israele e Hamas per consentire l’accesso degli aiuti umanitari alla Striscia di Gaza. Il testo, a differenza di quello russo che non è passato al voto lunedì, “condanna inequivocabilmente gli atroci attacchi terroristici di Hamas”, e ha ottenuto 12 voti a favore, il no degli Usa, e due astensioni, Russia e Gran Bretagna. “Bisogna fare giustizia” ma “non lasciate che questa rabbia vi consumi”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden a Tel Aviv sottolineando che “le scelte non sono mai facili” e “c’è sempre un prezzo da pagare” perché “richiedono una valutazione onesta”. “La maggioranza dei palestinesi non sono Hamas – ha aggiunto – e anche la perdita di vite palestinesi conta”. “Se pensate di attaccare Israele, rinunciate a quest’idea, non fatelo”. Lo ha detto Joe Biden rivolgendosi ai Paesi ostili a Israele in un messaggio da Tel Aviv. Con il sostegno americano, ha sottolineato, “oggi Israele è più forte che mai”.






