
Una parte dei commando di Hamas che il 7 ottobre si sono macchiati di efferatezze contro i civili israeliani a ridosso della striscia di Gaza erano sotto effetto di una droga sintetica nota come Captagon. Lo ha appreso la televisione commerciale israeliana Canale 12. “Fermare ogni ulteriore pericolosa escalation” dopo che “troppe vite sono già andate perdute” nella riesplosione del conflitto israelo-palestinese innescata dai “brutali attacchi terroristici di Hamas”. E’ questo il messaggio, sintetizzato da Downing Street, che il premier britannico Rishi Sunak porta con sé in queste ore nella sua visita di due giorni in Medio Oriente, iniziata oggi in Israele e destinata a proseguire secondo le anticipazioni – a differenza di quella di ieri di Joe Biden – anche in Giordania ed Egitto. L’esercito israeliano in un attacco a Gaza ha ucciso Jamila al-Shanti, la vedova del coofondatore di Hamas Abdel Aziz al-Rantisi, e prima donna eletta nel 2021 nell’Ufficio politico dell’organizzazione. No alla punizione collettiva su Gaza, compresi l’assedio, la fame o il trasferimento della popolazione. Lo affermano il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi e il re giordano Abdallah nel loro incontro oggi al Cairo, riferisce l’agenzia di stampa giordana Petra. Durante i colloqui bilaterali, i due leader respingono con forza qualsiasi tentativo di trasferimento forzato della popolazione di Gaza in Giordania o in Egitto, ribadendo l’appello a fermare immediatamente la guerra, proteggere i civili, togliere l’assedio e a fornire aiuti umanitari. Se la guerra non si ferma, sottolineano, rischia di far precipitare l’intera regione in una catastrofe.






