
E’ viva la maggior parte delle circa 200 persone rapite in Israele dai terroristi di Hamas e portate nella Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato l’esercito israeliano. “La maggior parte degli ostaggi è viva. A Gaza ci sono anche cadaveri” di persone uccise in Israele e portati nella Striscia”, ha dichiarato l’esercito. Sono tre le fasi con le quali Israele intende eliminare Hamas nella Striscia. Lo ha detto alla Knesset il ministro della difesa Yoav Gallant secondo cui la prima fase è “un impegno prolungato di fuoco su Gaza con una manovra di terra per l’eliminazione dei membri di Hamas e delle strutture” della fazione. La seconda è “una fase intermedia per eliminare i nidi di resistenza”. “La terza invece – secondo Gallant – è la creazione nella Striscia di una nuova realtà di sicurezza sia per i cittadini di Israele sia per gli stessi abitanti di Gaza”. “La decisione di lanciare l’operazione di terra nella Striscia di Gaza è stata presa”. A dirlo è l’ambasciatore israeliano in Russia, Alexander Ben Zvi, all’agenzia Tass. “Direi che la decisione è stata presa perché è legata all’adempimento dei nostri compiti, di cui abbiamo già parlato. Distruggeremo le organizzazioni terroristiche di Hamas e libereremo gli ostaggi. Questo non può essere fatto senza un’operazione di terra”, ha aggiunto. “Nelle ultime due settimane l’aviazione israeliana opera a un ritmo senza precedenti negli ultimi decenni”. Lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari. “Fra i riservisti richiamati nelle unità, la percentuale delle presenze supera il 100%. La macchina da guerra dell’aviazione lavora in maniera eccellente”.






