martedì, Aprile 7, 2026

Gaza: sette gli ospedali fuori uso

Sette ospedali e 21 centri sanitari di assistenza primaria a Gaza sono stati messi “fuori servizio” e 64 membri del personale medico sono stati uccisi, mentre Israele continua i suoi attacchi aerei. Lo riferisce un articolo online sulla  Cnn, che riporta quanto riferito da un portavoce del Ministero della Sanità palestinese. La carenza di cibo, carburante ed elettricità a Gaza “ucciderà molte, molte persone”, ha avvertito sul sito dell’emittente americana un alto funzionario umanitario. Il premier britannico, Rishi Sunak, ha avuto anche colloqui con il presidente egiziano, Abdel Fatah al-Sisi, al Cairo. Il primo ministro britannico ha elogiato gli sforzi del Cairo per consentire il passaggio attraverso il varco di Rafah, parlando della necessità di garantire che gli aiuti possano arrivare ai palestinesi “il più rapidamente possibile”. Un portavoce di Sunak ha detto che la “priorita’” della Gran Bretagna è concentrarsi sull’apertura del varco di Rafah per consentire l’ingresso degli aiuti umanitari e per consentire ai cittadini britannici di lasciare Gaza . Sunak ha anche incontrato l’emiro del Qatar in Arabia Saudita venerdì prima prima di volare in Egitto, la terza tappa del suo tour nella regione come parte di uno sforzo diplomatico per fermare l’escalation della guerra tra Israele e Hamas. Il governo britannico si impegna a svolgere “un ruolo importante” per facilitare la ripresa degli aiuti umanitari alla popolazione palestinese di Gaza attraverso l’Egitto, malgrado la rappresaglia militare in corso da parte d’Israele sulla Striscia in risposta all’attacco di Hamas del 7 ottobre. Lo ha detto il premier Rishi Sunak incontrando oggi al Cairo, dove è ospite del leader egiziano Abdel Fattah al Sisi, anche il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), Abu Mazen, che due giorni fa si era invece negato – secondo i media – a un colloquio con Joe Biden.
Sunak – reduce da due tappe in Israele e Arabia Saudita di questo tour in Medio Oriente organizzato d’urgenza con l’obiettivo dichiarato di contribuire a cercare di “fermare l’escalation” –  ha poi confermato l’incremento degli stanziamenti di Londra per gli aiuti ai palestinesi e la volontà di favorire una ripresa piena del loro afflusso verso la Striscia di Gaza “quanto prima possibile”.
Il Regno Unito non ha ancora precisato ufficialmente se alla conferenza internazionale convocata da Sisi al Cairo domani sulla ri-esplosione del conflitto israelo-palestinese sarà rappresentato dallo stesso Sunak; o, come anticipato dai media britannici, dal ministro degli Esteri, James Cleverly, pure in missione diplomatica nella regione.

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