
Dopo oltre 15 giorni dall’attacco di Hamas in Israele, l’organizzazione terroristica responsabile del terribile assalto ha intanto annunciato la liberazione di altri due ostaggi, due donne, “per ragioni umanitarie e mediche”. A riportare la notizia, media arabi e israeliani. Poi la conferma del comitato internazionale della Croce Rossa: “Abbiamo facilitato il rilascio di altri due ostaggi, trasportandoli questa sera fuori da Gaza. Il nostro ruolo di intermediari neutrali rende questo compito possibile, siamo pronti per facilitare altri futuri rilasci. Speriamo siano presto assieme ai loro cari”, si legge in un post dell’Icrc sul social X. A quanto riporta inoltre l’emittente israeliana Channel 12, i parenti di Nurit Cooper, 79 anni, e Yocheved Lifshitz, 85 anni, sono stati informati del rilascio delle due donne. Entrambe erano state rapite dal kibbutz Nir Oz il 7 ottobre. I loro due mariti rimangono ostaggio di Hamas. Sono 222 gli ostaggi tenuti prigionieri nella Striscia di Gaza. Secondo la tv satellitare al-Jazeera la notizia è arrivata da Abu Obaida, portavoce delle Brigate al-Qassam, braccio armato di Hamas. Stando a quanto riportato, i due ostaggi sono stati rilasciati dopo una mediazione di Qatar ed Egitto. Si tratta, secondo al-Jazeera che riferisce di una dichiarazione diffusa via Telegram dalle Brigate al-Qassam, di due donne: “Abbiamo deciso di rilasciarle per ragioni umanitarie e mediche”, affermano. Anche Israele ha confermato il rilascio delle due donne, riportano i media locali secondo cui lo Stato Ebraico non ha partecipato alle trattative. Secondo la tv egiziana Al Kahirra al-Akhbariya, i due ostaggi sono stati rilasciati al valico di Rafah, al confine con l’Egitto. L’emittente parla di un rilascio dovuto a intensi sforzi dell’Egitto. Inoltre, a quanto riferisce l’israeliana I24, cinquanta ostaggi con doppia nazionalità sarebbero stati condotti verso il sud di Gaza dove verranno consegnati alla Croce Rossa. La notizia non è stata per il momento confermata, mentre Haaretz scrive che il numero degli ostaggi prossimi alla liberazione sarebbe largamente inferiore a 50. Una dichiarazione del primo ministro attribuita ad una fonte diplomatica, scrive Times of Israel, afferma che “Israele non parteciperà ad una ‘selezione’ di possessori di passaporto straniero per il rilascio”. Intanto il portavoce della Difesa israeliana, Daniel Hagari, non ha smentito la notizia ma ha detto che il pubblico sarà informato a tempo debito.






