sabato, Novembre 29, 2025

Salvini al processo per la Open Arms: “Le politiche migranti condivise furono un grande successo”

Ogni intervento era conseguenza dell’operatività collegiale e condivisa sulle politiche migratorie”. Così Matteo Salvini all’interrogatorio al processo Open Arms che si sta celebrando nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. Salvini è imputato di sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio per aver impedito, quand’era ministro dell’Interno, lo sbarco dei migranti salvati dalla nave dell’ong spagnola. Salvini ha aggiunto: “Non dirò mai che i più di 600 episodi di salvataggio di migranti non sono state scelte mie. Ma furono scelte condivise con il governo e diedero risultati ottimi. In quei due anni il numero dei migranti salvati fu enorme con la riduzione dei morti del 50 per cento”. Durante le dichiarazioni spontanee che hanno preceduto il suo interrogatorio aveva specificato di essere “orgoglioso di poter dire che per tutto il periodo in cui sono stato io ministro dell’Interno non ci fu alcun episodio luttuoso riferito a migranti, a differenza di quanto avvenuto dopo. La politica del Governo era di contrasto al traffico degli esseri umani e di coinvolgimento dell’Europa”. “Vorrei fare alcune precisazioni – dichiara spontaneamente – prima di rispondere alle domande. Ho ricostruito tutta la vicenda dall’insediamento del governo per chiarire che nel programma della maggioranza c’era una politica chiara e condivisa sulle politiche migratorie. Dal caso dell’Acquarius nel 2018 dove con soddisfazione non demmo un Pos e la nave andò in Spagna, passando al caso della Diciotti in cui intervennero il presidente del Consiglio Conte e il ministro Toninelli che furono concordi nel sottolineare che si trattava di un successo delle politiche migratorie condivise”.  Salvini ha aggiunto: “Nel caso della Sea Watch il collega Toninelli rimproverò l’Ong di non aver atteso l’intervento della guardia costiera libica. Tutto questo per ribadire che le azioni avevano tutte un filo logico che ricalcava le scelte politiche sulla questione migranti”. 

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