
Il Tribunale di Roma, nella Sezione delle Misure di Prevenzione, ha disposto il sequestro delle quote e dell’intero patrimonio aziendale di 4 compagini societarie, di cui 2 operanti a Pomezia e 1 ad Ardea, nel settore della raccolta di scommesse, e di 1 rivendita di veicoli operante a Roma, nonché di 4 immobili – tra cui una villa di notevoli dimensioni, con piscina – ed 1 terreno, nella capitale, a Pomezia ed Aprilia; sequestrati, inoltre, 3 veicoli, polizze assicurative e di pegno e disponibilità finanziarie, per un valore complessivamente stimato di circa 4,5 milioni di euro. L’Operazione Game over è stata condotta dalla Divisione Anticrimine e rientra nell’ambito della strategia di contrasto all’accumulazione dei patrimoni di origine illecita. Questa indagine è stata preceduta da un’altra operazione “All In” che ha portato all’arresto, nello scorso novembre, di 30 persone accusate a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, detenzione illegale di arma da fuoco, trasferimento fraudolento di valori ed auto riciclaggio. Tre degli arrestati sono stati colpiti ora anche nel loro patrimonio: le loro situazioni reddituali dichiarate e quelle proprietarie mostrano una grande sproporzione. Alto invece il tenore di vita degli imprenditori.






