sabato, Agosto 22, 2026

L’Iran annuncia: “Dura risposta a Israele”. Gli Usa: “Tregua mai così vicina” 

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L’Iran continua a diffondere messaggi minacciosi che preludono a una reazione dopo l’uccisione del leader Ismail Haniyeh a Teheran. “La gang criminale sionista non rispetta alcuna regola o legge e sicuramente riceverà una dura risposta”, ha tuonato il comandante dell’esercito iraniano. “Stiamo proseguendo verso la vittoria. Siamo preparati sia per la difesa che per l’attacco”, ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Continua intanto l’azione diplomatica degli Usa, che hanno definito “mai così vicino” l’accordo per una tregua a Gaza. Intanto Hamas ha nominato il successore di Haniyeh alla guida del movimento: è Yahya Sinwar, il capo della fazione a Gaza e la mente del 7 ottobre, ricercato numero uno di Israele. Washington lo ha bollato come “brutale terrorista”, pur riconoscendo che è lui a dover accettare la tregua nella Striscia. Il leader di Hezbollah, Nasrallah, ha annunciato che la risposta armata a Israele “sarà data insieme a Iran e Yemen”. Nelle ultime 24 ore le forze del Comando Centrale Usa hanno distrutto due droni degli Houthi, una loro stazione di controllo a terra e tre loro missili da crociera antinave nelle aree dello Yemen che controllano. Lo rende noto il comando centrale stesso, sottolineando che queste armi rappresentavano una minaccia chiara e imminente per le forze statunitensi e della coalizione e per le navi mercantili nella regione. “Sinwar è un brutale terrorista che ha sulle sue mani il sangue dei cittadini americani e non solo”. Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Matthew Miller, aggiungendo che il nuovo leader di Hamas “dovrebbe essere affidato alla giustizia, ma ora bisogna proseguire con i negoziati fino alla fine e lui è la persona che deve accettare questo cessate il fuoco”.

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