Dopo Nettuno, anche Ardea va in causa per far pagare la vecchia Ici, la tassa sugli immobili posseduti, all’Ater, l’azienda pubblica che gestisce le case popolari, tasse risalenti anche a 19 anni fa. C’è un’incertezza legislativa legata all’esenzione dell’Ici/Imu per le case popolari: in alcune città l’hanno spuntata i Comuni, in altre il gestore pubblico degli appartamenti popolari. E così mentre il Sunia, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari, sollecita un intervento urgente del Parlamento e del Governo per chiarire definitivamente l’esenzione Imu per il patrimonio pubblico e porre fine ai costosi contenziosi legali che generano insicurezza e incertezza negli enti gestori, il Comune di Ardea va dritto per la sua strada e ha incaricato un legale per difendere gli interessi dell’amministrazione in tribunale. Il ricorso è stato promosso innanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma dall’Ater Provincia di Roma contro l’Agenzia delle Entrate-Riscossione per l’annullamento, previa sospensiva, dell’intimazione di pagamento riguardo una cartella emessa dal Comune di Ardea, relativamente al tributo ICI per le annualità dal 2005 al 2011 compresi, per un importo complessivo di 60.461 euro proprio sulle case popolari dislocate tra via dei Rutuli e via dei Fenicotteri.







