giovedì, Maggio 28, 2026

Zelensky: Pronto a lavorare per la pace sotto la guida di Trump. Von der Leyen:  piano di riarmo da 800 miliardi

Zelensky spiazza tutti dopo il litigio con Trump alla Casa Bianca: “Pronto a lavorare sotto la guida dell’amministrazione Usa per la pace”. Il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, lancia un piano di riarmo militare dei Paesi dell’Unione europea da 800 miliardi di euro complessivi: “Viviamo in tempi pericolosi, la sicurezza dell’Europa è minacciata in modo serio”. Non la pensa così Elly Schlein: “E’ la strada sbagliata”. Dopo lo scontro Trump-Zelensky alla Casa Bianca, Trump annuncia la sospensione di tutti gli aiuti militari all’Ucraina. Kiev sotto shock: “Fermare gli aiuti significa aiutare Putin. Questo è peggio di Monaco, perché almeno lì non hanno cercato di dipingere la Cecoslovacchia come l’aggressore”. Vance: “Nuovo incontro con Zelensky quando vorrà la pace”. Il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, ha esortato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ad impegnarsi in maniera piu’ attiva in “interlocuzioni private” tese a porre fine alla guerra con la Russia. Parlando ai giornalisti al Congresso, Vance ha commentato lo stato delle discussioni per una trattativa di pace dopo lo scontro avvenuto tra Zelensky e Donald Trump all’interno dello Studio Ovale, la settimana scorsa. “Bene von der Leyen: finalmente si fanno concreti passi in avanti per costruire una indispensabile difesa europea. Era il grande sogno di De Gasperi e Berlusconi. Ora bisogna realizzarlo, senza indugi, nel modo migliore possibile per rendere più forte l’Europa nel contesto di una solida alleanza con gli Stati Uniti”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Stiamo discutendo con i partner europei” la possibilità di sostituire gli aiuti militari americani. Lo scrive su Telegram Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “E tuttavia non ignoriamo la possibilità di negoziati con i nostri partner americani”, aggiunge, sottolineando: “Non dimentichiamo che l’Ucraina ha già avuto esperienze di sospensioni a lungo termine dei programmi di sostegno militare degli Stati Uniti e sa come adattarsi a tali situazioni…”. L’Ucraina ha un margine di sicurezza di circa sei mesi dopo lo stop di Donald Trump agli aiuti militari ucraini e sono in corso lavori per trovare alternative per l’approvvigionamento di armi di importanza critica. E’ quanto afferma il deputato ucraino Fedor Venislavsky dopo la riunione a porte chiuse del Comitato per la sicurezza nazionale, la difesa e l’intelligence della Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino. Lo riporta Rbc Ukraina. Kiev è sotto choc dopo la decisione di Donald Trump di congelare gli aiuti militari a Kiev. Oleksandr Merezhko, presidente della commissione per gli Affari Esteri dell’Ucraina, afferma che la decisione dell’amministrazione Trump assomiglia all’accordo di Monaco del 1938 quando Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia raggiunsero un accordo che consentì alla Germania nazista l’annessione del Sudeti, l’allora Cecoslovacchia occidentale. “Fermare gli aiuti significa aiutare Putin. Questo è peggio di Monaco, perché almeno lì non hanno cercato di dipingere la Cecoslovacchia come l’aggressore”, ha affermato secondo i media stranieri. Il sequestro dei beni russi “sarebbe contrario agli accordi internazionali”: così il ministro francese dell’Economia Eric Lombard esprime la contrarietà francese all’ipotesi, rilanciata oggi dal Financial Times, che le principali potenze europee sarebbero favorevoli al sequestro di oltre 200 miliardi di euro di beni russi congelati per il post-conflitto in Ucraina e che Francia e Germania avrebbero superato la loro contrarietà al sequestro totale dei beni russi detenuti nell’Ue.

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