venerdì, Maggio 8, 2026

Roma si prepara ad accogliere il nuovo Papa. Pronto il piano sicurezza

Roma si prepara ad accogliere il nuovo Papa. Guardia alta sul fronte sicurezza. Nel pomeriggio nuovo comitato provinciale, presieduto dal Prefetto Lamberto Giannini, per mettere a punto le misure. Gli occhi puntati sul comignolo della Cappella Sistina in vista dell’apertura del Conclave al via da dopodomani. La macchina organizzativa sarà predisposta in modo da scattare fin da subito, nell’ipotesi ad esempio che già la prima fumata sia bianca. Per “L’habemus papam”, l’area di San Pietro diventerà una zona rossa. L’accesso sarà filtrato con metal detector e poi ci saranno bonifiche fin dalle prossime ore. Divieto di sorvolo e chiusura di diverse strade. Il modello cui si guarda è quello già adottato per i funerali di Papa Francesco. Come già sperimentato scatterà poi anche il piano sanitario con punti di accoglienza per i pellegrini. Migliaia i volontari della protezione civile impegnati nell’assistenza. Così come si lavora al piano decoro, con maggiori turni di raccolta rifiuti e spazzamento delle strade da parte dell’Ama. Alta l’attenzione anche su Santa Maria Maggiore, dove è stato sepolto Papa Francesco e dove continua l’abbraccio dei fedeli. Dalle 7 del mattino del 7 maggio si attiva la perimetrazione per la gestione degli afflussi dai tre lati della piazza. Un sistema (ormai collaudato) ad anelli concentrici con un doppio passaggio di controlli dai varchi più esterni di prefiltraggio – i varchi di Via della Conciliazione, quello di piazza del Sant’Uffizio e quello di via di Porta Angelica – ai check point permanenti attivi lungo le due ali del Colonnato di piazza S. Pietro.
Anche per la basilica di Santa Maria Maggiore, dal giorno della tumulazione di Francesco meta, in media, di 70mila visitatori al giorno, si concentrano gli occhi della Questura con il transennamento mobile in piazza Esquilino e i controlli aumentati alla fermata della metropolitana di Piazza Vittorio.

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