domenica, Maggio 24, 2026

Spaccio nei boschi tra Civitavecchia e Allumiere: nuova operazione della Polizia sulla Braccianese Claudia

Torna l’allarme per lo spaccio di stupefacenti nei boschi tra Civitavecchia e Allumiere, in particolare lungo la Braccianese Claudia, dove nei giorni scorsi è scattata una nuova operazione di contrasto da parte della Polizia di Stato. Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, dopo alcune segnalazioni, hanno effettuato appostamenti mirati che si sono rivelati efficaci: lungo la consolare sono stati infatti fermati due assuntori, trovati in possesso di dosi di droga appena acquistate e nascoste all’interno dell’automobile. Per entrambi è scattata la segnalazione alle autorità competenti per consumo di sostanze stupefacenti. Da quel momento il controllo si è esteso anche alla zona del tiro a segno dei Sassicari, lungo la vecchia Braccianese che porta al complesso militare di Santa Lucia. È qui che è partita una vera e propria bonifica dell’area, con l’obiettivo di scoraggiare e prevenire il consumo e lo spaccio in zone rurali e difficilmente sorvegliabili. All’operazione hanno partecipato, oltre alle volanti, anche un elicottero della Polizia, unità cinofile e cani antidroga. Sul posto sono stati rilevati elementi riconducibili alla presenza di spacciatori, e secondo indiscrezioni raccolte in viale della Vittoria, si ipotizza che si tratti di soggetti di nazionalità straniera. Quella dello spaccio nei boschi è una pratica ormai diffusa anche nel comprensorio di Civitavecchia, scelta dai malviventi per sfuggire ai controlli più stringenti nei centri abitati, dove la presenza di telecamere pubbliche e private rende più difficile operare senza essere individuati. Non è la prima volta che la Polizia interviene in quelle zone. Un episodio analogo risale alla fine del 2024, quando venne arrestato un noto spacciatore diventato il terrore dei fungaroli: disturbava i raccoglitori armato di machete e aveva addirittura minacciato gli agenti intervenuti per fermarlo. In quell’occasione, fu rinvenuto un vero e proprio kit da bivacco per dormire all’addiaccio, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi e una significativa somma di denaro contante. La Polizia continua a monitorare attentamente l’area, consapevole che le zone boschive e rurali stanno diventando un punto critico per il mercato illegale della droga. Le attività investigative proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di identificare e bloccare gli spacciatori che si nascondono tra la vegetazione.

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