venerdì, Maggio 22, 2026

Rissa al bar e disordini al Sacrario: sette Daspo urbani a Viterbo

Sette Daspo urbani sono stati emessi dal questore di Viterbo, Luigi Silipo, nei confronti dei protagonisti di due distinti episodi di violenza e disturbo verificatisi nel centro storico del capoluogo della Tuscia negli ultimi giorni. Sei persone sono state interdette dalla frequentazione di locali pubblici e di intrattenimento, mentre a un soggetto è stato vietato l’accesso all’area compresa tra piazza Martiri d’Ungheria e via Marconi. Il primo caso riguarda un trentatreenne di origine sudamericana, già gravato da precedenti di polizia, che in evidente stato di ubriachezza aveva infastidito i passanti in piazza Martiri d’Ungheria. Il tempestivo intervento delle volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura ha permesso di contenere l’uomo, sanzionato per ubriachezza molesta e allontanato con un provvedimento formale. Il secondo episodio ha visto coinvolti sei soggetti, uomini e donne appartenenti a due famiglie diverse, protagonisti di una violenta rissa scoppiata all’interno di un bar di piazza del Plebiscito, proseguita poi nelle immediate vicinanze. Lo scontro, avvenuto in serata alla presenza di numerosi avventori, è stato scatenato da dissidi personali. Anche i gestori del locale sono rimasti coinvolti nella lite. Le forze dell’ordine, impegnate nel monitoraggio della movida cittadina disposto dal questore, sono intervenute rapidamente ristabilendo la calma. Tutti i protagonisti della rissa, già noti alle forze di polizia, sono stati denunciati a piede libero per rissa aggravata; uno di loro è stato anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. A seguito dell’istruttoria condotta dalla divisione polizia anticrimine, nei confronti del cittadino sudamericano è stato disposto un Daspo urbano della durata di un anno, che gli vieta di frequentare l’area tra piazza Martiri d’Ungheria e via Marconi. Per gli altri sei protagonisti della rissa sono stati emessi provvedimenti di divieto di accesso ai locali pubblici e di intrattenimento dell’intero capoluogo (D.A.CUR., ai sensi dell’articolo 13-bis del Decreto Legge n.14/2017), con divieti che variano da due a tre anni. Tre di questi sono stati inoltre destinatari della misura di prevenzione dell’avviso orale del questore. L’azione della Questura di Viterbo punta a garantire maggiore sicurezza e rispetto nel centro storico, contrastando comportamenti che mettono a rischio l’ordine pubblico e la tranquillità dei cittadini.

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