martedì, Febbraio 24, 2026

Putin: “Per ora la pace è praticamente impossibile”. Zelensky: “Ci prepariamo a fermare Mosca”

Il presidente russo Vladimir Putin afferma di essere “pronto” a “contatti” con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ma di non vedere “molto senso” in essi sostenendo che sarebbe, a suo dire, “praticamente impossibile raggiungere un accordo con la parte ucraina su questioni chiave”. Lo riporta la Tass. “Anche se ci fosse la volontà politica, cosa di cui dubito, ci sarebbero difficoltà legali e tecniche”, ha dichiarato Putin. “Putin non vuole porre fine a questo conflitto, questo è un dato di fatto”. A dichiararlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo in videoconferenza al Forum di Cernobbio. “Noi conviviamo con questa situazione. Lui voleva questa guerra fin dall’inizio e noi ci siamo difesi. E grazie a tutti i leader e grazie alle vostre nazioni ce l’abbiamo fatta”. “Il primo step per concludere una qualunque guerra – ha proseguito il leader ucraino – è il cessate il fuoco, quindi se la pressione aumenterà, non diminuirà, questo forse sarà possibile, e se ci saranno garanzie di sicurezza e sanzioni naturalmente questo lo spingerà nella direzione giusta”, ha detto, parlando ancora del leader del Cremlino. “Nessuno si fida dei russi, ma questa non è tanto una questione di fiducia, dobbiamo porre fine a questa guerra e dobbiamo fare pressione su Putin affinché ponga fine al conflitto”, ha aggiunto Zelensky.
“Abbiamo bisogno dell’Europa, degli Stati uniti e dei paesi del sud globale. L’Ucraina sarà forte nel momento in cui ci avvicineremo alla pace. Noi siamo naturalmente disposti a qualunque tipo di incontro con Putin, ma non crediamo che Putin sia veramente pronto a porre fine al conflitto. Sono soltanto parole e nessuno si fida delle sue parole”. “Vorrei semplicemente – ha concluso – che ci fosse la pace, per i nostri figli, per i nostri bambini. Vogliamo avere le nostre case, il nostro paese”.“Possiamo vedere che il presidente degli Stati Uniti sta compiendo sforzi molto costruttivi per sostenere il processo di risoluzione della crisi ucraina. E possiamo anche osservare scandalosi tentativi da parte dei Paesi europei di provocare la continuazione della guerra” ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, a margine del Forum economico di Vladivostok, citato dalla Tass. “È fondamentale che tutti considerino l’Ucraina come parte dell’Ue. L’adesione significa sicurezza – economica e geopolitica. Anche gli Stati Uniti supportano questo, considerando la sicurezza dell’Ucraina come parte della sicurezza collettiva dell’Europa. Anche la Russia ora riconosce il percorso dell’Ucraina verso l’Ue” ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa con Antonio Costa da Uzhhorod. “Migliaia” di truppe occidentali potrebbero essere dispiegate in Ucraina nell’ambito delle garanzie di sicurezza fornite dagli alleati di Kiev contro la Russia. Si prevede che queste truppe saranno “nell’ordine delle migliaia. Questo è un dato di fatto, ma è ancora un po’ presto per parlarne” nei dettagli, ha affermato Zelensky in una conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa nell’Ucraina occidentale. Sul conflitto in Ucraina, “Putin parla molto con Trump, fanno riunioni ma è sempre più difficile trovare una soluzione di pace. Normalmente sono ottimista, ma in questa situazione sono pessimista, penso che prima della fine dell’anno non si possa fare molto” ha detto il vicepremier, ministro degli Affari Esteri e vicepresidente del partito Popolare europeo, Antonio Tajani, intervenendo al Foro Nueva Economia a Barcellona con la segretaria generale del Ppe, Dolors Montserrat. L’esercito ucraino “rappresenta una garanzia di sicurezza per l’Ucraina e per tutta l’Europa e se il nostro esercito rimarrà tale anche l’intera Europa ne beneficerà dal punto di vista della sicurezza perchè non sarà in pericolo”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso del suo intervento di apertura al forum Ambrosetti Teha a Cernobbio. “Penso che sia molto importante per noi e per l’Europa che tutti capiscano che la più grande garanzia di sicurezza per l’Ucraina sia l’esercito ucraino – aveva detto poco prima – e ieri tutti noi ci siamo accordati sul fatto di dover supportare l’esercito”. “Ottocentomila persone – ha rimarcato – sono un grande esercito, parliamo dell’esercito più forte in Europa”.

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