Le forze russe hanno lanciato un attacco su larga scala a Zaporizhzhia nella tarda serata di ieri uccidendo una persona e ferendone altre 13 tra cui una bambina di 4 anni, secondo le autorità di Kiev citate dai media locali. Il governatore regionale Ivan Fedorov ha dichiarato che la città ha subito almeno 10 raid durante l’attacco, che ha preso di mira sia abitazioni che “edifici non residenziali”. Un uomo di 41 anni è rimasto ucciso. I soccorritori continuano a cercare altre possibili vittime che potrebbero essere rimaste intrappolate sotto le macerie. “Il Servizio di Protezione dello Stato ha recentemente neutralizzato un drone che sorvolava gli edifici governativi (via Parkov) e il Palazzo Belweder. Due cittadini bielorussi sono stati arrestati. La polizia sta indagando sulle circostanze dell’incidente”. Lo scrive su X il premier polacco Donald Tusk. “Gli agenti del Sop-servizio di protezione dello Stato che pattugliavano la zona hanno avvistato il drone. Gli uomini che controllavano il velivolo sono stati colti in flagrante e consegnati alla polizia”. Così ha affermato a Polsat News il portavoce del Sop, Boguslaw Piórkowski. “Questo dimostra che il Servizio di protezione dello Stato e i servizi del ministero dell’Interno e dell’Amministrazione stanno lavorando e sorvegliando le strutture più importanti del Paese. Ciò dimostra che la Polonia è sicura e che stiamo cercando di neutralizzare gli incidenti”. Lo ha detto il viceministro degli Interni e dell’Amministrazione Wieslaw Szczepanski. I responsabile dell’azione dei droni, due cittadini bielorussi, sono stati identificati, localizzati e arrestati dai nostri ufficiali. Il presidente della Polonia Karol Nawrocki e la sua famiglia – si ricorda – vivono a Palazzo Belvedere da agosto. Nawrocki è in visita in Germania. “In merito a quanto riportato da organi di informazione su un presunto rafforzamento della presenza militare italiana sul Fianco Est con la partecipazione all’operazione “Sentinella dell’Est” tramite l’invio di due ulteriori caccia Eurofighter, si precisa che al momento, come il Ministro della Difesa ha già dichiarato, non è giunta ancora alcuna richiesta ufficiale al Dicastero e pertanto non è stata assunta alcuna decisione in tal senso. Le eventuali valutazioni sul contributo nazionale alle missioni della Nato vengono, infatti, esaminate esclusivamente nelle sedi competenti dell’Alleanza Atlantica e successivamente sottoposte, come da prassi, all’approvazione degli Organi Istituzionali Italiani. Invitiamo, pertanto, a considerare infondate le ricostruzioni che anticipano decisioni non ancora assunte”. Lo si legge in una “nota di smentita” diffusa dal ministero della Difesa. Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha dichiarato lunedì che l’amministrazione Trump non imporrà ulteriori dazi sui prodotti cinesi per fermare gli acquisti di petrolio russo da parte della Cina, a meno che i paesi europei non colpiscano la Cina e l’India con dazi elevati. Bessent ha dichiarato in un’intervista congiunta a Reuters e Bloomberg che i paesi europei devono svolgere un ruolo più incisivo nel tagliare le entrate petrolifere della Russia e porre fine alla sua guerra in Ucraina. “Ci aspettiamo che gli europei facciano la loro parte ora, e non andremo avanti senza di loro”, ha affermato Bessent quando gli è stato chiesto se gli Stati Uniti avrebbero imposto dazi sui prodotti cinesi legati al petrolio russo dopo che Trump ha applicato dazi aggiuntivi del 25% sulle importazioni indiane. “La Nato è in guerra con la Russia. È evidente e non servono ulteriori prove”. Lo afferma nel suo briefing quotidiano il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “La Natoè di fatto coinvolta in questa guerra” fornendo sostegno diretto e indiretto al “regime di Kiev” (sic), ha ribadito. Ha inoltre detto che se fossero sequestrati beni russi dai paesi occidentali, “tali misure non passeranno inosservate”. A chi chiedeva se il processo negoziale si fosse interrotto, ha replicato che “è evidente che c’è una pausa” e ne ha attribuito la responsabilità alla controparte: “Non c’è flessibilità nella posizione ucraina, il regime di Kiev (sic) non è pronto ad avviare una discussione seria. Ci sono richieste da parte ucraina per un incontro immediato, ma probabilmente si tratta più che altro di un tentativo di ottenere un effetto emotivo, perché l’incontro stesso, se si svolgesse senza una preparazione adeguata, sarebbe assolutamente inutile. Tali incontri, qualsiasi contatto ad alto livello, devono essere ben preparati in modo che nel corso di tale dialogo vengano fissati i risultati che devono essere ottenuti in anticipo a livello di esperti”. E anche su un trilaterale tra Putin, Zelensky e Trump “non ci sono progressi”, ha aggiunto. A suo dire, poi, “gli europei ostacolano il processo, gli europei non hanno intenzione di prestare attenzione alle cause profonde della crisi”.
Raid su Zaporizha: un morto. Tusk: “Drone sui palazzi, arrestati bielorussi”






