I media di Kiev riportano che la Russia ha lanciato stanotte un attacco missilistico e con droni su larga scala contro l’Ucraina, con l’allarme antiaereo scattato in tutto il Paese. Esplosioni sono state udite in particolare nelle città di Pavlohrad, Mykolaiv e Dnipro. L’Aeronautica militare ucraina ha segnalato decine di droni e missili che sorvolavano i territori ucraini durante l’attacco. Al momento non sono disponibili informazioni su eventuali vittime o danni. Alcuni canali Telegram russi riferiscono invece che droni ucraini avrebbero colpito una raffineria di petrolio a Saratov, nell’omonima regione. Il governatore Roman Busargin ha affermato che un edificio residenziale della città russa è stato danneggiato durante un attacco, causando il ferimento di una persona. Un pesante attacco missilistico e con droni dalla Russia hanno ucciso una persona e ne hanno ferite altre 13 nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina centro-orientale. “La regione di Dnipropetrovsk e’ stata nuovamente oggetto di un massiccio attacco”, ha dichiarato Sergei Lysak, capo dell’amministrazione militare regionale, su Telegram, citando edifici commerciali distrutti e incendi. “Secondo i dati preliminari, una persona e’ morta a seguito di atti terroristici nemici. Altre tredici sono rimaste ferite”, ha aggiunto la stessa fonte.
Le autorita’ di diverse altre regioni ucraine hanno segnalato attacchi di vasta portata nella notte tra venerdi’ e sabato. Ad agosto, l’Ucraina ha riconosciuto per la prima volta che le truppe russe erano entrate nella sua regione di Dnipropetrovsk, dove Mosca aveva rivendicato l’avanzata da luglio. L’esercito russo controlla attualmente circa il 20% del territorio ucraino. Il Cremlino chiede all’Ucraina di ritirarsi da alcuni territori che controlla ancora parzialmente, in particolare la regione di Donetsk, come precondizione per la cessazione delle ostilita’, ma Kiev respinge questa idea. Tuttavia la regione di Dnipropetrovsk non e’ una delle cinque regioni ucraine che Mosca pretende di annettere. “Accogliamo con favore l’iniziativa dell’Unione Europea verso l’adozione di un 19esimo pacchetto di sanzioni davvero forte contro la Russia. E’ diretto ai principali motori dell’economia di guerra: i ricavi dalle risorse energetiche, la finanza, le risorse ad alta tecnologia e la base industriale militare. È un passo importante che rafforzerà la pressione sulla macchina da guerra russa e garantirà un effetto tangibile”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui suoi canali social. “Accogliamo inoltre con favore il lavoro preparatorio sul meccanismo di utilizzo dei ricavi derivanti dagli asset russi congelati per sostenere l’Ucraina. Questo è un passo estremamente importante che rafforzerà la nostra difesa e resilienza, oltre a favorire la ricostruzione”. “Ringraziamo l’Ue per la leadership e l’unità – conclude -. Contiamo su una rapida adozione del 19esimo pacchetto e ci aspettiamo che altri partner sincronizzino e integrino questi passi. Una pressione costante è necessaria per costringere la Russia alla pace e per renderla responsabile”.
Raid russi sull’Ucraina, notte di allerta in tutte le regioni






