Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non è d’accordo con le conclusioni della commissione delle Nazioni Unite secondo cui Israele si sta macchiando di un genocidio a Gaza. Il genocidio è “quello commesso da qualcuno il 7 ottobre”, ha detto Trump in riferimento alla strage compiuta da Hamas e Jihad Islamica in Israele nel 2023, con oltre 1.200 vittime. Sono 450.000 le persone fuggite dalla città di Gaza verso il sud della Striscia dalla fine di agosto, quando Israele ha lanciato la nuova offensiva. Lo ha riferito Mohamed al-Mughayir, funzionario della Protezione civile nella Striscia. Secondo l’esercito israeliano, sono “circa 480.000” i palestinesi che hanno lasciato il più grande centro urbano del territorio palestinese. I media palestinesi riferiscono di “pesanti bombardamenti israeliani e un anello di fuoco in diverse aree di Gaza City”. I media ebraici confermano che l’Idf sta effettuando un pesante bombardamento su diverse aree di Gaza City, dove si registrano numerose esplosioni. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, finora il bilancio è di 8 morti nel raid di una casa vicino alla Banca della Palestina. L’area presa di mira si trova nel quartiere di Tal al-Hawa. Due bambini sono stati uccisi invece nell’attacco a una scuola di Gaza City. Fonti dell’ospedale al-Shifa affermano che le forze israeliane hanno bombardato una scuola trasformata in rifugio, uccidendo almeno due bambini e ferendone diversi altri. Il Portogallo riconoscerà ufficialmente lo Stato di Palestina. Lo ha confermato il ministero degli Esteri. “La dichiarazione ufficiale di riconoscimento avrà luogo domenica 21 settembre”, poco prima dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, si legge in una dichiarazione pubblicata sul sito web del ministero. Con il Portogallo, sono dieci in tutto i paesi che intendono riconoscere la Palestina durante la settimana clou dell’Assemblea generale. Hanno annunciato l’avvio della procedura anche Andorra, Australia, Belgio, Canada, Lussemburgo, Malta, Regno Unito e San Marino”.
Trump: “Il genocidio è quello commesso il 7 ottobre”. Il bambino scalzo con la sorellina sulle spalle






