giovedì, Gennaio 15, 2026

Al via nella sede del circolo “Enrico Berlinguer” a Campo dell’Oro, il congresso del Partito democratico

Si apre questa mattina, nella sede del circolo “Enrico Berlinguer” a Campo dell’Oro, il congresso del Partito democratico, appuntamento chiave per ridefinire gli equilibri interni dopo mesi di confronto serrato e frizioni mai del tutto ricomposte. Un congresso atteso, che arriva al termine di una fase di transizione segnata dal mandato da “traghettatore” del segretario uscente Enrico Luciani, in carica dall’ottobre 2024, e dalle crescenti divisioni con l’area che sostiene l’amministrazione comunale del sindaco Marco Piendibene. A rendere particolarmente accesa la vigilia ci sono le due mozioni che si contenderanno la guida del partito locale: da una parte i “Noi progressisti”, schierati a sostegno della candidatura di Annalisa Tomassini; dall’altra la lista “Uniti per Patrizio Pacifico”, espressione del fronte più vicino alla maggioranza cittadina. Il dibattito interno si preannuncia animato. Le settimane che hanno preceduto il congresso sono state infatti caratterizzate da riunioni fittissime, accuse incrociate e tentativi di mediazione rimasti spesso incompiuti. Al centro dello scontro, non solo la visione politica del partito, ma anche il rapporto con l’amministrazione comunale, l’impostazione del lavoro futuro e la capacità del Pd di essere forza trainante in una maggioranza in cui – sottolineano alcuni iscritti – “il ruolo dei democratici deve tornare centrale”. La giornata congressuale sarà dedicata alla discussione delle due mozioni, alle dichiarazioni dei candidati e al voto degli iscritti, chiamati a scegliere il nuovo segretario in un momento che molti definiscono “decisivo” per l’identità e la credibilità del partito sul territorio. Sul tavolo, quindi, non c’è solo una leadership, ma la direzione politica dei prossimi anni: la sfida tra Tomassini e Pacifico rappresenta uno spartiacque che potrebbe definire il futuro del Pd locale, nel tentativo di uscire dalle logiche interne e rilanciare un progetto capace di parlare alla città.

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