Arresti domiciliari per tre dipendenti del genio civile della città metropolitana di Roma inquadrati presso la direzione lavori pubblici della regione Lazio. Avrebbero rilasciato illecitamente, dietro compenso di denaro, concessioni edilizie, autorizzazioni sismiche, sanatorie e collaudi. Nei loro confronti disposto anche un sequestro preventivo fino a 94mila. Il meccanismo prevedeva il pagamento di somme tra i 150 e i 6000 euro per ottenere concessioni in assenza dei requisiti previsti dalla legge. Nel corso degli accertamenti sono emersi anche accessi abusivi a banche dati riservate, utilizzate per agevolare e velocizzare l’iter delle pratiche amministrative, nonché l’emissione di fatture per operazioni inesistenti in favore di liberi professionisti. Tali documenti, relativi a prestazioni fittizie, sarebbero stati utilizzati per creare una copertura contabile al trasferimento di denaro, ritenuto il prezzo della corruzione. Tra i destinatari della misura cautelare figurano anche un funzionario e un dipendente della Regione Lazio, ritenuti coinvolti, a vario titolo, nel sistema corruttivo emerso dall’inchiesta.






