Rubinetti a secco e disagi crescenti nel quartiere Caere Vetus di Ladispoli, dove da questa mattina l’erogazione dell’acqua è stata improvvisamente interrotta, come avviene normalmente nei casi di morosità. Una situazione che ha colto di sorpresa almeno 14 famiglie, rimaste senza un servizio essenziale nonostante, a quanto riferito, le utenze risultino regolarmente pagate. Secondo quanto spiegato dall’amministratore condominiale Antonino Germanà, il distacco sarebbe avvenuto per un disallineamento amministrativo. L’amministratore avrebbe immediatamente contattato Acea per chiarire la posizione del condominio, fornendo la documentazione che attesterebbe l’avvenuta regolarizzazione dei pagamenti. «I cittadini hanno saldato le bollette – ha sottolineato – e non si comprende il motivo per cui si sia arrivati comunque alla sospensione della fornitura». Il disservizio sta creando non poche difficoltà alle famiglie coinvolte, costrette a fare i conti con l’assenza di acqua corrente per le normali attività quotidiane, dall’igiene personale alla preparazione dei pasti. Una condizione particolarmente pesante per anziani, bambini e persone con fragilità, che rende l’interruzione ancora più problematica. Dagli operatori Acea, contattati dall’amministrazione condominiale, sarebbe arrivata la rassicurazione che la vicenda potrebbe risolversi entro pochi giorni, una volta completate le verifiche interne. Nel frattempo, però, il distacco resta e il disagio continua a pesare sui residenti. Non è escluso che, qualora la situazione non dovesse sbloccarsi in tempi rapidi, l’amministratore Germanà possa valutare l’attivazione di azioni legali a tutela dei condomini. Una possibilità che testimonia il clima di esasperazione che si sta diffondendo tra i cittadini di Caere Vetus, in attesa di vedere ripristinato un servizio fondamentale e di ottenere chiarimenti su un distacco che, al momento, appare ingiustificato.
Ladispoli, acqua staccata per errore a Caere Vetus: almeno 14 famiglie senza fornitura






