martedì, Febbraio 3, 2026

Niscemi, Ciciliano: “La frana ancora in movimento ma la velocità rallenta”. Oggi riaperte le scuole

“Al momento, non ci sono indagati ma escludo che il fascicolo rimarrà a carico di ignoti”. Lo detto il procuratore di Gela, Salvatore Vella, sull’inchiesta per disastro colposo avviata dopo la frana di Niscemi. Vella, affiancato dal dirigente del commissariato di polizia Giovanni Minardi, ha incontrato i giornalisti nel Municipio del paese Nisseno. “Inizieremo a sentire persone – ha aggiunto il procuratore – non guarderemo in faccia nessuno. Ci stiamo muovendo su una notevole mole di documenti anche immagini fornite dall’agenzia italiana aerospaziale. Valuteremo se ci sono state condotte omissive che hanno contribuito a causare l’evento oppure se qualcuno, agendo, ha contribuito a causarlo”. “La nostra indagine partirà dalla frana del 1997. Abbiamo già avuto contatti con la procura di Caltagirone che coordinò un’inchiesta in quel periodo. Abbiamo acquisito il Piano per l’assetto idrogeologico e una relazione dell’Ati idrico del 2022”, ha aggiunto Vella durante il punto stampa a Niscemi. Il procuratore ha annunciato che “l’incarico ai tre docenti universitari dell’ateneo di Palermo che si occuperanno degli accertamenti verrà affidato giovedì”. “È inutile nasconderlo valuteremo il carico che è stato esercitato su quel pianoro, da ciò che è stato costruito e anche dall’acqua”, ha proseguito. “Qualsiasi sarà la responsabilità apicale di chi non ha preso decisioni, lo accerteremo, indipendentemente dal livello dei soggetti coinvolti. Non avremo nessun problema nelle nostre indagini”, ha detto il procuratore. “Chi vuole parlare di questo evento è invitato a farlo in procura, ma non a chiacchierare”, ha aggiunto. Un sopralluogo per valutare le condizioni del patrimonio storico e culturale del centro di Niscemi, dove si estende gran parte della zona rossa, è stato eseguito dal soprintendente ai beni culturali Daniela Vullo, delegata anche dall’Assessorato regionale, con tecnici, vigili del fuoco e Protezione civile. “Abbiamo anzitutto valutato lo stato della chiesa delle Grazie che è al limite della zona rossa – ha detto Vullo – solo per sicurezza, fino a quando la situazione non si stabilizzerà, trasferiremo beni mobili della chiesa in una vicina struttura della Curia. Abbiamo potuto osservare il palazzo Iacona di Castellana, uno dei più importanti a livello regionale, che però si trova in un punto a grandissimo rischio”. “Abbiamo messo in campo ogni azione utile alla tutela del patrimonio culturale – sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – e grazie alla sinergia e alla collaborazione tra enti e istituzioni contiamo di arrivare nel più breve tempo possibile alla messa in sicurezza di tutti i beni, testimonianza preziosa della nostra storia”. “La missione di oggi punta a dare un sostegno concreto dopo l’alluvione, così come avvenuto già in Emilia Romagna” ha detto il vicepresidente del Consiglio, e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso della conferenza stampa dopo l’incontro con i rappresentanti delle comunità imprenditoriali locali, nel quale sono state illustrate le misure straordinarie prese dal Governo a sostegno delle imprese dei territori colpiti. “Abbiamo firmato accordo tra ministero degli Esteri e Regione Sicilia per la promozione dei prodotti siciliani” ha aggiunto Tajani, che ha rispedito “al mittente” l’accusa di “chi dice che siamo intervenuti in ritardo” sulla frana. “In dieci giorni liberiamo i primi aiuti, questo è ritardo?” dice Tajani rispondendo alla domanda di un giornalista. Tutte le scuole non in zona rossa hanno aperto a Niscemi. Le lezioni si stanno tenendo regolarmente, dopo una settimana di stop forzato, dovuto alle conseguenze della frana. Sono state riattivate le linee del gase del metano, per alimentare i sistemi di riscaldamento. Gli alunni delle scuole Belvedere, San Giuseppe e Don Bosco, che sono nella zona rossa, seguono le lezioni in altri plessi. “I nostri figli hanno bisogno di ritornare alla normalità, nei limiti del possibile – dicono alcuni genitori davanti a una scuola appena riaperta – stare insieme ai compagni di scuola li può aiutare a lasciare da parte le immagini di questi giorni”. “Il servizio di sostegno psicologico è garantito per tutti gli studenti – dice l’assessore all’istruzione, Francesco Alesci – ci sono stati incontri anche tra i dirigenti scolastici e l’Asp competente”. In questi giorni è in corso un monitoraggio da parte di Azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta per rafforzare ancora di più il gruppo di psicologi che stanno dando la disponibilità alle turnazioni. Ci sono adesioni di professionisti da diverse città della provincia.

 

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