mercoledì, Febbraio 18, 2026

Bce, “Christine Lagarde verso l’addio prima della scadenza di fine mandato”

Christine Lagarde potrebbe lasciare anticipatamente la guida della Banca Centrale Europea, aprendo uno scenario inedito ai vertici della politica monetaria dell’Eurozona. A rivelarlo è il quotidiano britannico Financial Times, secondo cui l’attuale presidente starebbe valutando l’ipotesi di concludere il proprio mandato prima della naturale scadenza del 2027. Lagarde, alla guida della Banca Centrale Europea dal novembre 2019, è stata nominata per un incarico di otto anni non rinnovabile. Un’eventuale uscita anticipata rappresenterebbe dunque un passaggio istituzionale di rilievo, destinato ad avere ripercussioni non solo sui mercati finanziari ma anche sugli equilibri politici europei. Secondo quanto riportato dal giornale economico londinese, una decisione in tal senso consentirebbe al presidente francese Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Friedrich Merz di concordare la scelta del successore prima delle prossime elezioni presidenziali francesi. Un dettaglio non secondario, considerando il peso politico che la nomina del vertice della BCE esercita sugli equilibri tra Parigi e Berlino. La presidenza Lagarde è stata segnata da passaggi cruciali per l’economia europea: dalla gestione della crisi pandemica con il massiccio programma di acquisto di titoli, fino alla stretta monetaria avviata per contrastare l’impennata dell’inflazione successiva allo shock energetico e alle tensioni geopolitiche. Sotto la sua guida, Francoforte ha adottato misure straordinarie e poi, in un secondo momento, una delle più rapide sequenze di rialzi dei tassi nella storia dell’euro. Al momento non vi sono conferme ufficiali da parte dell’istituto centrale né dalla stessa Lagarde. Tuttavia, l’ipotesi di un cambio anticipato al vertice della BCE alimenta già le speculazioni sui possibili candidati e sulle dinamiche politiche che potrebbero accompagnare la scelta, in un momento in cui l’Eurozona si trova ad affrontare una fase delicata tra rallentamento della crescita e necessità di mantenere la stabilità dei prezzi.

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