martedì, Febbraio 24, 2026

Rifiuti, revocati i fondi ad Ardea e Albano: stop ai contributi per contrastare l’abbandono selvaggio

Sfuma un’opportunità importante per rafforzare la lotta all’abbandono dei rifiuti. I Comuni di Ardea e Albano hanno perso i contributi che erano stati loro assegnati per interventi legati alla raccolta differenziata e al contrasto del fenomeno degli “zozzoni” del sacchetto lanciato in strada. La revoca è stata formalizzata il 22 febbraio dalla Città Metropolitana di Roma Capitale con un atto dirigenziale che chiude un iter amministrativo avviato alla fine del 2024. Una decisione netta, motivata dalla mancata presentazione della documentazione progettuale richiesta. Secondo quanto previsto, i contributi già assegnati erano subordinati a un passaggio decisivo: la consegna di una proposta progettuale completa, corredata dagli atti di approvazione dell’amministrazione comunale competente, oltre a relazione tecnica, quadro economico e cronoprogramma degli interventi. Un pacchetto indispensabile per trasformare l’assegnazione delle risorse in spesa effettiva. Senza tale documentazione, l’istruttoria non può essere conclusa e i fondi non possono essere erogati. È su questo snodo, più politico che tecnico, che la Città Metropolitana ha deciso di tracciare una linea, procedendo con la revoca formale dei contributi. Le risorse avrebbero dovuto essere impiegate per potenziare le azioni di contrasto all’abbandono indiscriminato dei rifiuti, un fenomeno che continua a rappresentare una criticità sia per Ardea sia per Albano, con ricadute ambientali, economiche e di decoro urbano. Tra le misure ipotizzate figuravano interventi di controllo, campagne di sensibilizzazione e strumenti per rafforzare la raccolta differenziata. La perdita dei finanziamenti riaccende ora il dibattito politico locale, con inevitabili interrogativi sulle responsabilità e sulla capacità degli enti di intercettare e gestire fondi sovracomunali. In un contesto in cui il contrasto agli abbandoni resta una priorità per il territorio, la revoca rappresenta un’occasione mancata che rischia di pesare sulle strategie future in materia ambientale.

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