mercoledì, Febbraio 25, 2026

Cerveteri, scuole nel caos iscrizioni: famiglie in rivolta, si accende lo scontro politico

Monta la protesta delle famiglie nelle scuole di Cerveteri. Al centro della polemica, presunte difformità nell’applicazione della normativa ministeriale sulle future iscrizioni a elementari e medie, con segnalazioni dirette da parte dei genitori che parlano di una gestione non coerente con la disponibilità effettiva di aule e strutture. A esporsi pubblicamente è Katia Blasi, presidente del consiglio d’istituto del Istituto Comprensivo Giovanni Cena. «Qui a Cerveteri sta avvenendo qualcosa di particolare – afferma –: la Istituto Salvo D’Acquisto non vuole rispettare la normativa ministeriale, come negli anni passati, in materia di gestione degli esuberi e dell’organizzazione delle iscrizioni scolastiche. Di fatto continua a operare in difformità, mantenendo un numero di iscrizioni non coerente con la disponibilità effettiva di aule e strutture, senza ridistribuirle verso altre sedi». Secondo quanto denunciato, questa situazione comporterebbe un aggravio economico per il Comune e, di riflesso, per l’intera collettività. «Da anni – prosegue Blasi – si sostengono costi rilevanti per affitti, utenze e strutture provvisorie, persino garage e negozi, quando gli alunni potrebbero essere ospitati in modo dignitoso presso i plessi di Marina di Cerveteri e presso l’Istituto Cena. Siamo tutti stanchi, come appartenenze scolastiche e come contribuenti: perché devo pagare affitti e pulmini per i figli che non sono miei?». Nel mirino anche le condizioni di alcune sedi distaccate, come Marieni 1, Marieni 2 e Pagliuca, dove – sostengono i genitori – gli studenti non usufruirebbero delle stesse dotazioni e degli stessi servizi, in particolare per quanto riguarda gli spazi destinati all’attività motoria. «Nella scuola primaria, soprattutto nelle classi quarte e quinte, l’educazione motoria è parte integrante dell’offerta formativa prevista dalle indicazioni ministeriali. I ragazzini delle Due Casette non sono di Serie B e hanno diritto a stare nella loro scuola. La Salvo D’Acquisto insegni la legge e, a questo punto, paghi il trasporto pubblico ai figli degli altri», incalza Blasi. Le famiglie chiedono ora un intervento di vigilanza da parte delle autorità competenti, mentre sul fronte politico si registra la presa di posizione dell’opposizione. «Finalmente alle Due Casette – commenta il consigliere comunale Gianluca Paolacci – siamo riusciti a riavere la scuola Pagliuca dopo tante battaglie. Il sindaco si muova, faccia presto. Accolga le richieste di chi rappresenta centinaia di genitori: ascoltandoli si capiscono i veri problemi». La vicenda è destinata ad animare il dibattito cittadino nelle prossime settimane, con le iscrizioni alle porte e le famiglie che chiedono chiarezza, equità e rispetto delle regole.

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