Sono partiti questa mattina, nel territorio di Ardea, i lavori di bonifica dei canali di scolo nell’area delle Salzare, un’estensione di circa 706 ettari su terreni di demanio comunale. L’intervento è stato avviato con mezzi e personale del Consorzio di Bonifica, con l’obiettivo di ripristinare la piena funzionalità del reticolo idraulico. Le operazioni si sono concentrate fin dalle prime ore del mattino sulla liberazione dei canali ostruiti, sul miglioramento del deflusso delle acque e sulla rimozione dei materiali accumulati lungo i tratti interessati. Durante le attività sono stati rinvenuti e raccolti numerosi rifiuti ingombranti e materiali abbandonati: gomme di grandi mezzi, calcinacci, carcasse di auto, indumenti e persino carcasse di animali, a testimonianza di una situazione di degrado che si protraeva da tempo.A seguire direttamente l’intervento è stata l’assessore all’Ambiente Lucia Anna Estero, che ha effettuato un sopralluogo accompagnata dal dirigente comunale Aristotemo Pellico. I due hanno ispezionato una parte significativa del territorio e diversi canali di scolo, verificando lo stato delle opere e l’andamento dei lavori. Secondo quanto riferito, i canali bonificati svolgono una funzione strategica, convogliando le acque verso il mare e riducendo il rischio di allagamenti. Nei prossimi giorni, sempre secondo quanto comunicato dall’amministrazione, è previsto un incontro tra l’assessore Estero e la Capitaneria di Porto, per affrontare ulteriori aspetti legati alla gestione delle acque e alla tutela dell’area costiera. Nel frattempo, tra i residenti che vivono sui terreni comunali delle Salzare emergono timori e preoccupazioni. Alcuni cittadini hanno espresso il timore che la ripresa delle attività di bonifica possa essere accompagnata da una riattivazione delle ordinanze di demolizione di manufatti abusivi rimaste pendenti negli anni. Un tema delicato, che si intreccia con quello della legalità, della tutela ambientale e della gestione di un’area da tempo al centro di criticità e contenziosi. L’intervento avviato rappresenta comunque un primo passo concreto verso il recupero ambientale di una zona vasta e complessa, da anni segnata da abbandono e degrado, ma strategica per l’equilibrio idrogeologico del territorio di Ardea.






