sabato, Febbraio 28, 2026

Uscite dei Vigili del Fuoco, Orsomando insiste: «Serve un’alternativa sicura anche quando il cancello principale funziona»

Torna al centro del dibattito politico e cittadino la questione della viabilità attorno alla caserma dei Vigili del Fuoco di Marina di Cerveteri. A riaccendere i riflettori sul tema è il consigliere comunale di opposizione Salvatore Orsomando, che con un nuovo post sui social è tornato a sollecitare l’Amministrazione comunale affinché intervenga in modo strutturale sulle uscite utilizzate dai mezzi di soccorso. Il riferimento è al periodo, non lontano, in cui il cancello principale della caserma era rimasto inutilizzabile a causa di un guasto al motore elettrico. In quella fase i Vigili del Fuoco sono stati costretti a servirsi dell’uscita secondaria, un accesso che presenta però diverse criticità: un percorso più tortuoso, la presenza di una pista ciclabile e una viabilità che, secondo l’opposizione, non garantisce la rapidità necessaria per mezzi impegnati in interventi di emergenza. Da qui erano scaturite diffide e mozioni presentate dai consiglieri di minoranza, con la richiesta di una modifica temporanea o permanente della viabilità nella strada interessata dal cancello secondario, così da rendere più fluido e sicuro il transito dei mezzi di soccorso. Un’istanza che, a distanza di tempo, non ha ancora trovato una soluzione definitiva. Nel suo intervento, Orsomando sottolinea come il problema non possa essere archiviato solo perché il cancello principale è tornato a funzionare. «È necessario – è il senso del messaggio – che il Comune si doti di un piano alternativo efficiente, perché eventuali guasti possono ripresentarsi e non si può improvvisare quando è in gioco la sicurezza dei cittadini». Il consigliere ribadisce quindi la necessità di guardare oltre l’emergenza contingente, pianificando una viabilità che consenta ai Vigili del Fuoco di operare senza ostacoli, indipendentemente dall’uscita utilizzata. Una richiesta che punta a prevenire future criticità e a garantire tempi di intervento rapidi in ogni situazione. La vicenda continua così ad alimentare il confronto tra opposizione e amministrazione, mentre resta aperta la domanda su quando – e come –  verrà messo mano a una soluzione definitiva che assicuri un accesso e un’uscita sempre pienamente funzionali per uno dei presìdi di sicurezza più importanti del territorio.

Articoli correlati

Ultimi articoli