Nasce un nuovo punto di riferimento per il confronto sul futuro del trasporto aereo e delle infrastrutture aeroportuali italiane. A Fiumicino è stato presentato l’Osservatorio sul trasporto aereo intitolato ad Antonio Catricalà, iniziativa pensata come luogo stabile di analisi e dialogo sui temi della concorrenza, della regolazione e del ruolo strategico degli aeroporti per il sistema Paese. A illustrarne gli obiettivi è stato Marco Troncone, intervenuto a Roma durante l’incontro “Concorrenza e trasporto aereo nel sistema delle infrastrutture strategiche”, evento dedicato alla figura del giurista. «La creazione di questo osservatorio – ha spiegato Troncone – vuole essere un luogo stabile di riflessione e confronto sui temi della concorrenza, della regolazione e sul ruolo strategico che le infrastrutture aeroportuali possono svolgere per il Paese». Durante l’intervento, l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma ha ricordato il forte legame tra Catricalà e la società che gestisce gli scali della Capitale. «È stato presidente di Aeroporti di Roma in un periodo non semplice, che ha incluso anche gli anni della pandemia. In quel contesto abbiamo potuto apprezzare da vicino la sua lucidità, la visione e la capacità di analisi che spesso orientavano il confronto verso soluzioni concrete e immediatamente applicabili». Accanto al profilo istituzionale, Troncone ha voluto sottolineare anche le qualità umane del giurista. «Ricordarlo significa richiamare una personalità che ha saputo coniugare scrupolo giuridico, rigore istituzionale e un altissimo senso dello Stato». L’osservatorio rappresenta dunque non solo un omaggio alla sua figura, ma anche un impegno per il futuro del settore. «Proseguire nella stessa cultura del confronto nel merito delle questioni più complesse nel campo del trasporto aereo», ha aggiunto l’ad. Nel suo intervento Troncone ha inoltre ribadito il ruolo strategico degli aeroporti nello sviluppo economico e turistico del Paese. «Gli aeroporti sono piattaforme strategiche di flussi: abilitano connessioni, attraggono investimenti, favoriscono lo sviluppo turistico e generano opportunità occupazionali». Proprio lo scalo romano Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino rappresenta uno degli esempi più significativi di questa crescita. Nel 2019 ha infatti registrato il record di oltre 43 milioni di passeggeri, ottenendo per tre anni consecutivi il riconoscimento come miglior aeroporto d’Europa per la qualità dei servizi.Un risultato che, come ricordato dallo stesso Troncone citando Catricalà, dimostra quanto lo sviluppo delle infrastrutture sia decisivo per la competitività nazionale. «Se Fiumicino non fosse cresciuto rispetto ai grandi hub internazionali – osservava Catricalà già nel 2018 – saremmo stati destinati al nanismo. Il nanismo non ha mai fatto bene né alle persone né agli Stati».






