La morte di Leonardo Lamma, il ragazzo di 19 anni che perse la vita dopo essere caduto con il suo scooter in corso Francia, a Roma, torna ancora una volta al centro di un percorso giudiziario lungo e complesso, segnato da anni di indagini, richieste di archiviazione e battaglie legali portate avanti dalla famiglia. A quasi quattro anni dall’incidente, il procedimento è arrivato alla fase dell’udienza preliminare, ma anche questo passaggio ha subito un nuovo rinvio: se ne parlerà a settembre. Il giovane morì dopo una caduta avvenuta lungo una delle arterie più trafficate della capitale, nel quadrante nord della città. Era in sella al suo scooter quando, per cause che nel tempo sono state oggetto di ricostruzioni e perizie, perse il controllo del mezzo finendo sull’asfalto. Le ferite riportate si rivelarono gravissime e per il diciannovenne non ci fu nulla da fare. Sin dall’inizio la vicenda ha sollevato interrogativi e dato origine a un contenzioso giudiziario particolarmente articolato. La procura aveva infatti chiesto per tre volte l’archiviazione del procedimento, ritenendo che non vi fossero elementi sufficienti per sostenere un’accusa in giudizio. Le richieste, tuttavia, sono state contestate dalla famiglia del ragazzo, che attraverso i propri legali ha insistito per proseguire con ulteriori approfondimenti investigativi. Il caso è così arrivato fino alla Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi su alcuni aspetti procedurali e sulla correttezza del percorso seguito nell’indagine. L’intervento dei giudici di legittimità ha riaperto la strada alla prosecuzione del procedimento, portando il fascicolo davanti al giudice per l’udienza preliminare. Proprio davanti al gup si sarebbe dovuto discutere il destino processuale del caso, con la valutazione delle risultanze investigative e delle eventuali responsabilità legate alla dinamica dell’incidente. L’udienza preliminare, però, è stata rinviata: la nuova data è stata fissata per il prossimo settembre. Un ulteriore passaggio in una vicenda giudiziaria che, a distanza di quasi quattro anni dalla tragedia, continua a cercare risposte su quanto accaduto quella notte su corso Francia e sulle eventuali responsabilità che potrebbero emergere nel corso del procedimento. Per la famiglia di Leonardo Lamma, che da tempo chiede di chiarire ogni aspetto dell’accaduto, il percorso verso la verità giudiziaria prosegue dunque tra rinvii, ricorsi e nuove tappe processuali.






