Un attacco russo ha colpito Zaporizhzhia e la regione circostante, ferendo almeno 13 persone, tra cui due bambini. Lo riporta il Kiev Indipendent che cita le autorità locali. I bombardamenti hanno colpito Zaporizhzhia e il villaggio di Rozumivka, danneggiando condomini, abitazioni e infrastrutture critiche, ha fatto sapere la Procura regionale. Anche alcune automobili sono state danneggiate dagli attacchi. Tredici persone sono rimaste ferite, ha detto il governatore Ivan Fedorov. Tra le vittime ci sono due bambini, un ragazzo di 11 anni e una ragazza di 12 anni. Nulla di fatto nel Coreper, a Bruxelles, sul rinnovo delle sanzioni individuali contro persone, società ed enti russi coinvolti nell’aggressione all’Ucraina, una lista con circa 2.700 nomi, che scadranno domenica prossima. Le misure restrittive vanno rinnovate ogni sei mesi, ma la Slovacchia di Robert Fico, ha riportato Radio Free Europe, ha minacciato di bloccarne il rinnovo se non verranno rimossi dalla lista due oligarchi, Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. Gli ambasciatori degli Stati membri presso l’Ue hanno discusso della questione oggi, si apprende a Bruxelles, senza arrivare ad una soluzione. Torneranno a discuterne nella prossima riunione del Coreper, in agenda dopodomani. “L’Europa, gli Stati Uniti e l’intero mondo civilizzato hanno imposto sanzioni alla Russia per la sua aggressione. A mio avviso, se queste sanzioni verranno revocate, significherà che riconosceremo la legittimità di questa aggressione, ovvero che uno o l’altro Stato perdonerà la Russia per questo crimine. Naturalmente, come Presidente di un Paese vittima di questa guerra e come persona che fondamentalmente comprende che l’aggressione non può rimanere impunita, considero ciò assolutamente ingiusto”. Lo ha affermato il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante una conferenza stampa prima dell’incontro con la presidente del Bundestag tedesco, Julia Kloeckner. Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del Presidente per gli investimenti e la cooperazione economica con i Paesi stranieri e capo del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), ha ringraziato l’inviato speciale del Presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, il genero del Presidente degli Stati Uniti, Jared Kushner, e il consigliere senior della Casa Bianca, Josh Gruenbaum per “il produttivo incontro” in Florida. “Grazie Steve, Jared e Josh per l’incontro produttivo”, ha scritto Dmitriev in una e-mail. In precedenza, una fonte della TASS a conoscenza delle trattative aveva riferito che Dmitriev stava tenendo dei colloqui con i rappresentanti dell’amministrazione del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Florida. Witkoff ha confermato l’incontro con Dmitriev con un post: “Oggi in Florida, la delegazione russa guidata dall’inviato speciale Kirill Dmitriev ha incontrato la delegazione statunitense, tra cui l’inviato speciale Steve Witkoff, Jared Kushner e il consigliere senior della Casa Bianca Josh Gruenbaum. I team hanno discusso di vari argomenti e hanno concordato di rimanere in contatto”. Il card. Matteo Zuppi ad Assisi ha invocato la pace per l’Ucraina e per i luoghi dove infuocano i conflitti davanti alle spoglie di S. Francesco. ”San Francesco ci prende per mano e ci aiuta a guardare la realtà con occhi autenticamente cristiani, invitandoci a essere fratelli che vanno incontro ad altri fratelli, proprio come siamo chiamati a vivere ogni giorno”, ha detto Zuppi. ”Aiutati dal nostro fratello san Francesco – ha proseguito il cardinale durante l’omelia – non abbiamo paura di riconoscere di essere fratelli tutti. Non dobbiamo mai dimenticare che ogni guerra è fratricida. Qui impariamo la via della misericordia e della gioia: san Francesco continua a parlare, non perché offra soluzioni tecniche, ma la sua vita indica la sorgente autentica della pace. Per tutti noi chiediamo l’aiuto a costruire un tavolo di dialogo che sia tale, convincente, sicuro e garantisca un’architettura di pace con diritti e doveri”, l’appello di Zuppi. Alla celebrazione ha preso parte l’ambasciatore Andrii Yurash, che in chiusura ha preso la parola per rivolgere un saluto a tutta l’assemblea. Erano presenti, tra gli altri, il Vescovo della Chiesa Ucraina greco-cattolica, Grigori Komar, e gli Ambasciatori presso la Santa Sede di Ghana, Guatemala, Honduras, Italia, Slovenia e Uruguay, insieme ai rappresentanti di Paraguay, Haiti e Belgio. ”Durante questa preghiera – ha dichiarato l’Ambasciatore ucraino – comprendiamo intimamente la grandezza del momento che stiamo vivendo. Avere la possibilità di parlare con Dio dal profondo dei nostri cuori, accompagnati dall’aiuto spirituale di san Francesco, rappresenta un dono di inestimabile valore. In questo luogo, riceviamo la sua incrollabile testimonianza di armonia e di amore divino per tutta l’umanità. Questi incontri ci insegnano che una pace giusta e autentica non è un traguardo irrealistico. Con la benedizione di san Francesco, simbolo eterno di amore tra i popoli, le nostre intenzioni possono diventare realtà. Oggi condividiamo desideri nobili e al tempo stesso semplici: pregare e sognare la pace ci chiama anche a lavorare concretamente per realizzarla”.






