venerdì, Marzo 13, 2026

Santa Severa, corsa a cinque verso le elezioni: coalizioni divise e outsider al centro della sfida

Con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative di maggio, il panorama politico di Santa Severa si fa sempre più complesso e frammentato. Quella che inizialmente appariva come una sfida tra blocchi tradizionali oggi si è trasformata in una corsa a cinque candidati, caratterizzata da spaccature nei partiti storici e da un forte protagonismo civico. Sul fronte del centrodestra, la coalizione che governa a livello nazionale si presenta divisa in due tronconi. La senatrice Mariarosaria Rossi, sostenuta da Noi Moderati e dal circolo locale di Fratelli d’Italia, punta sulla propria esperienza istituzionale e sulla capacità di intercettare il voto conservatore più tradizionale. In parallelo, Damiano Gasparri si candida con l’appoggio di Forza Italia, Lega e della lista Spazio Civico, proponendo un mix di radicamento territoriale e simboli storici del centrodestra. Al centro, Alessio Manuelli rappresenta invece una proposta civica e aggregativa: il suo laboratorio politico mira a superare la logica dei partiti tradizionali, concentrandosi sulle criticità locali di Santa Marinella e Santa Severa. La candidatura punta a intercettare i cittadini alla ricerca di soluzioni concrete e distanti dalle dinamiche di schieramento nazionale. Sullo schieramento opposto, Emanuele Minghella schiera un vero e proprio esercito elettorale composto da sei liste. La strategia punta sulla capillarità e sulla presenza sul territorio, con l’obiettivo di garantire continuità amministrativa e rafforzare il radicamento del suo elettorato. A complicare ulteriormente lo scenario arriva Stefano Marino, outsider deciso a correre in solitaria. La sua candidatura si propone come una voce indipendente, capace di intercettare i voti di protesta e quelli dei cittadini che non si riconoscono nei blocchi principali. Con cinque candidati in campo, la frammentazione elettorale è ai massimi storici. Gli osservatori concordano sul fatto che il risultato più probabile sia un ballottaggio, dove le alleanze tra i candidati esclusi e il travaso dei voti diventeranno determinanti per decretare il nuovo inquilino del municipio. La sfida finale sarà convincere l’elettorato indeciso, la cui quota potrebbe fare la differenza tra una storica  riconferma e un radicale cambio di rotta per Santa Severa e Santa Marinella.

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