sabato, Aprile 4, 2026

Oscar 2026, a “Una battaglia dopo l’altra” Miglior film e regia. Jordan e Buckley migliori attori. Terza statuetta per Sean Penn

Trionfo annunciato e poi confermato. Alla 98ª edizione degli Academy Awards, celebrata nella notte tra il 15 e il 16 marzo nello storico Dolby Theatre di Los Angeles, il film Una battaglia dopo l’altra ha dominato la scena portandosi a casa le statuette più prestigiose della serata e confermandosi come il grande protagonista della stagione cinematografica. Il film ha conquistato il premio per il Miglior film, coronando una notte quasi perfetta. A suggellare il successo sono arrivate anche la statuetta per la Miglior regia a Paul Thomas Anderson, quella per la Miglior sceneggiatura non originale e il riconoscimento per il Miglior attore non protagonista assegnato a Sean Penn. L’attore, tuttavia, non era presente in sala al momento dell’annuncio e il premio è rimasto simbolicamente sul palco, tra gli applausi del pubblico. Tra i momenti più intensi della serata c’è stata la proclamazione della Miglior attrice non protagonista, andata a Amy Madigan per la sua interpretazione in Weapons. L’attrice, visibilmente emozionata, ha ringraziato il cast e la produzione sottolineando «il potere delle storie che parlano di fragilità e coraggio». La categoria Miglior attrice protagonista ha invece incoronato Jessie Buckley per il dramma storico Hamnet, una performance che la critica aveva già indicato come una delle più intense dell’anno. La standing ovation più lunga della notte è stata però riservata a Michael B. Jordan, premiato come Miglior attore protagonista per il film I peccatori. Quando il suo nome è stato annunciato, il Dolby Theatre si è alzato in piedi: un riconoscimento non solo alla performance, ma anche al percorso artistico dell’attore. Sul fronte dell’animazione ha trionfato KPop Demon Hunters, che ha conquistato l’Oscar per il Miglior film d’animazione. La pellicola ha fatto doppietta grazie alla vittoria nella categoria Miglior canzone originale con Golden, trasformando il segmento musicale della serata in uno dei momenti più festosi. La cerimonia ha dedicato uno spazio particolarmente toccante al tradizionale momento “In Memoriam”. Sul palco è salito Billy Crystal, che ha ricordato con parole commosse l’amico e collega Rob Reiner. Poco dopo, un silenzio quasi religioso ha avvolto il teatro quando Barbra Streisand ha intonato la celebre The Way We Were in omaggio a Robert Redford. Sul grande schermo scorrevano le immagini delle icone del cinema scomparse nell’ultimo anno, tra cui Diane Keaton, Robert Duvall, Giorgio Armani e Claudia Cardinale. A guidare la notte degli Oscar, per il secondo anno consecutivo, è stato il comico Conan O’Brien, che ha alternato monologhi ironici e battute pungenti su Hollywood e sull’attualità internazionale. Non sono mancati i momenti di impegno civile. L’attore spagnolo Javier Bardem ha lanciato dal palco un accorato appello alla pace, ricevendo un lungo applauso dalla platea. Più sarcastico invece l’intervento del conduttore televisivo Jimmy Kimmel, che con il suo discorso ha mescolato satira politica e ironia sul mondo dello spettacolo. Tra applausi, commozione e spettacolo, la 98ª edizione degli Academy Awards ha confermato ancora una volta la centralità di Hollywood nel raccontare storie capaci di attraversare il tempo. E quest’anno, più di tutte, è stata “Una battaglia dopo l’altra” a conquistare il campo di battaglia degli Oscar.

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