“Non abbiamo bisogno di nessuno. Siamo la nazione più forte del mondo”. Lo ha detto Donald Trump definendo la questione della sicurezza dello stretto di Hormuz un “test” per gli alleati. “E’ da anni che dico che se mai dovessimo aver bisogno di loro, non ci saranno”, ha aggiunto il presidente alla Casa Bianca. Una ondata di attacchi con droni e razzi ha preso di mira l’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad nelle prime ore di martedì, hanno riferito fonti della sicurezza irachene, descrivendola come l’offensiva più intensa dall’inizio degli attacchi, con almeno cinque droni impiegati. Una potente esplosione è stata avvertita nella capitale irachena, secondo quanto riferito martedì da un testimone di Reuters. Diverse esplosioni hanno scosso Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e Doha, in Qatar.
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha riferito di aver intercettato un attacco missilistico, mentre a Dubai le esplosioni sono seguite a un allarme diramato tramite cellulare che invitava i residenti a “cercare immediatamente riparo” a causa di “potenziali minacce missilistiche”. Un attacco missilistico, questa notte, contro un’abitazione nella capitale irachena Baghdad ha ucciso due persone, che secondo le prime ricostruzioni sarebbero consiglieri iraniani al servizio di gruppi sostenuti da Teheran, ha riferito un funzionario della sicurezza all’AFP. Altre due fonti appartenenti a fazioni appoggiate dall’Iran hanno confermato che un raid ha colpito una casa che ospitava consiglieri iraniani nel quartiere di al-Jadiriyah, uccidendo almeno due persone. “La decisione è che le missioni Atlanta e Aspides rimangono con il mandato che hanno. L’auspicio è che si possa rinforzare la presenza di navi militari nel Mar Rosso per aumentare il numero delle fregate che sono già impegnate per garantire la sicurezza del trasporto marittimo attraverso Suez e il Mar Rosso. Senza però cambiare il mandato, quindi senza andare a Hormuz per svolgere operazioni di accompagnamento di petroliere che devono attraversare lo Stretto”. Lo dice in un colloquio con il Corriere della Sera il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.”La missione rimane quella che è”, “è giusto che coloro che beneficiano dello Stretto di Hormuz contribuiscano a garantire che non accada nulla di male”. Ma come ha ribadito poi Tajani “non possiamo infilarci nella guerra”.”Ben venga per l’Italia il potenziamento di Aspides”, ma per il ministro “devono partecipare tutti i ventisette Paesi Ue, non solo noi”. E per ora la missione dell’Ue è dotata solo di una nave italiana, una greca e una francese. Per il ministro Tajani la sicurezza nello Stretto di Hormuz si deve garantire “attraverso un rafforzamento del dialogo. Bisogna fare tutto ciò che è possibile perché si possa parlare tra americani e iraniani per trovare un accordo che garantisca la libertà di navigazione”. Il Qatar ha dichiarato di aver intercettato un attacco missilistico, mentre l’Iran intensifica la sua campagna di rappresaglia contro gli Stati Uniti, Israele e anche contro i Paesi del Golfo. Negli ultimi giorni il Qatar, come diverse nazioni del Golfo, è stato preso di mira da droni e missili. “Il ministero della Difesa dello Stato del Qatar annuncia che le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico diretto contro lo Stato del Qatar”, ha dichiarato il ministero della Difesa su X. Nella vicina Dubai sono state sentite tre esplosioni dopo che un allarme sui telefoni cellulari aveva avvertito i residenti della citta’ più popolosa degli Emirati Arabi Uniti di “cercare immediatamente un luogo sicuro” a causa di “potenziali minacce missilistiche”.
Colpita l’ambasciata degli Usa a Baghdad, attacchi su Teheran e Beirut. Trump chiede aiuto per Hormuz, l’Europa non lo segue






