A distanza di 40 giorni dal crollo del parapetto del ponte di Via Aurelia Vecchia, il Pd torna a puntare i riflettori sulle criticità delle infrastrutture ferroviarie locali. Sebbene i gravi disagi alla circolazione dei treni sulla linea FL5 si siano attenuati a fine febbraio, la ferita nel tessuto urbano della zona Quartaccia resta aperta, con i residenti ancora costretti a percorsi alternativi estenuanti. Il crollo di circa 50 metri di parapetto ha rivelato danni strutturali che hanno reso necessari interventi di consolidamento più profondi del previsto. «La sicurezza dei convogli e dei cittadini non può essere messa in secondo piano – dichiarano i dem – i collaudi tecnici in corso sono fondamentali per garantire che la normale circolazione riprenda senza rischi, ma i tempi di esecuzione devono conciliarsi con le necessità di vita dei residenti». Il Pd sottolinea inoltre l’intervento dell’ex assessore Andrea Amanati, attivo sin dalle prime ore dopo l’incidente come punto di collegamento tra la comunità, gli uffici comunali e i vertici di Rete Ferroviaria Italiana. Grazie al suo contributo, è stato possibile sollecitare la riapertura del sottopasso. «I tempi si sono dilatati eccessivamente – spiega Amanati – e chi risiede o lavora in zona è costretto a fare un giro lunghissimo. Per questa settimana è stato fissato un sopralluogo sul posto con i tecnici RFI, la nostra polizia locale e l’ufficio tecnico del Comune. Se l’esito del sopralluogo sarà positivo, la riapertura del tratto stradale potrebbe avvenire già dalla prossima settimana». I cittadini della zona attendono con ansia il ritorno alla normalità, mentre le istituzioni locali continuano a monitorare la sicurezza del ponte e a coordinare gli interventi necessari per evitare nuovi rischi.
Santa Marinella, 40 giorni dal crollo del ponte: Pd solleva la questione sicurezza e infrastrutture






