Ogni mercoledì, a Civitavecchia, il tradizionale mercatino settimanale anima le strade con bancarelle, cittadini e visitatori, diventando un momento di socialità e di economia locale. Tuttavia, accanto alla vivacità dell’evento, emerge un problema pratico che meriterebbe maggiore attenzione: la gestione delle transenne utilizzate per delimitare l’area durante lo svolgimento del mercato. Le transenne svolgono una funzione indispensabile: garantiscono ordine e sicurezza, delimitano le zone dedicate alle bancarelle e regolano il passaggio di veicoli e pedoni. Durante le ore del mercato, quindi, la loro presenza è utile e necessaria. Il problema si presenta però una volta terminata la manifestazione. Spesso le transenne restano abbandonate lungo le strade o sui marciapiedi senza essere adeguatamente rimosse. In queste condizioni, da strumenti utili diventano ostacoli per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. Una transenna lasciata sulla carreggiata o appoggiata in modo precario può provocare incidenti, soprattutto nelle ore serali o con scarsa visibilità. Quando invece vengono lasciate sui marciapiedi o vicino agli scivoli, diventano un serio impedimento per persone con disabilità. Chi si muove in carrozzina o utilizza ausili per la mobilità spesso è costretto a cambiare percorso o a scendere in strada, aumentando il rischio di pericoli. Per evitare questi rischi basterebbe adottare semplici regole di buon senso civico. Una volta smontate le bancarelle, le transenne dovrebbero essere raccolte e collocate in un punto ordinato e sicuro, come un angolo della piazza o della via interessata, eventualmente incatenate tra loro o a un supporto fisso per evitare che vengano spostate. In questo modo si libererebbe completamente la carreggiata e i marciapiedi, restituendo sicurezza ai pedoni e ai veicoli e contribuendo al decoro urbano. La cura di questi dettagli, apparentemente secondaria, rappresenta in realtà un indicatore del livello di civiltà di una comunità. Organizzare un mercatino efficiente significa non solo predisporre gli spazi per le bancarelle, ma anche garantire che, una volta terminata l’attività, la città torni pienamente fruibile per tutti, a partire dai cittadini più fragili. Mantenere libere strade e marciapiedi non è solo una questione organizzativa, ma una forma di rispetto verso le persone e verso la città stessa.
Civitavecchia, mercatino settimanale: la vivacità delle bancarelle e il problema delle transenne lasciate in strada






