lunedì, Marzo 23, 2026

Anarchici morti, troupe Tgr Lazio aggredita a Roma

Momenti di tensione e violenza nel pomeriggio di oggi nel quartiere Quadraro, a Roma, dove una troupe televisiva impegnata in un servizio giornalistico è stata aggredita mentre stava realizzando alcune riprese. Nel mirino dei responsabili sono finiti un operatore e un assistente della redazione regionale del telegiornale della Rai, impegnati per la TGR Lazio in un servizio sugli stabili occupati da gruppi anarchici nella zona. Secondo quanto riferito dall’azienda di Viale Mazzini, i due professionisti si trovavano nel quartiere per documentare la situazione di alcuni edifici occupati, tornati al centro dell’attenzione dopo la recente morte di due attivisti che, secondo le prime ricostruzioni, stavano fabbricando un ordigno artigianale. Durante le riprese, la troupe sarebbe stata improvvisamente avvicinata e aggredita da alcune persone presenti nell’area. L’episodio si sarebbe consumato in pochi istanti: gli aggressori avrebbero prima intimato ai giornalisti di interrompere le riprese e allontanarsi, per poi passare alle vie di fatto. Nella colluttazione sono state danneggiate alcune attrezzature tecniche utilizzate per il servizio televisivo, mentre l’operatore è rimasto ferito. Soccorso immediatamente, è stato trasportato in ospedale per ricevere le cure necessarie. Le sue condizioni non sarebbero gravi, ma l’episodio ha suscitato forte preoccupazione nell’ambiente giornalistico. In una nota ufficiale, la Rai ha espresso “la più ferma condanna” per quanto accaduto, sottolineando la gravità dell’episodio. “L’aggressione ha causato il danneggiamento delle attrezzature e il ferimento di un operatore, al quale sono state prestate le cure in ospedale. A lui va la nostra piena solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione”, si legge nel comunicato diffuso dalla sede centrale dell’azienda. La società radiotelevisiva ha inoltre ribadito come episodi di questo tipo rappresentino un attacco diretto non solo ai professionisti dell’informazione, ma anche al diritto dei cittadini di essere informati. “Si tratta di un fatto inaccettabile – prosegue la nota – che colpisce non solo i professionisti coinvolti, ma anche il diritto dei cittadini a essere informati. Ogni forma di violenza nei confronti di giornalisti e operatori dell’informazione rappresenta un attacco alla libertà di stampa e ai principi democratici”. L’episodio ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza degli operatori dell’informazione impegnati sul territorio, soprattutto in contesti considerati sensibili o segnati da tensioni sociali. Nel quartiere Quadraro, negli ultimi anni, non sono mancati momenti di attrito legati alla presenza di immobili occupati e a iniziative promosse da gruppi dell’area antagonista. Sull’accaduto sono in corso accertamenti da parte delle autorità per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e individuare eventuali responsabilità. Nel frattempo, numerosi messaggi di solidarietà stanno arrivando al giornalista e all’operatore coinvolti, mentre il mondo dell’informazione torna a chiedere maggiore tutela per chi svolge quotidianamente il proprio lavoro sul campo.

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