Una sfida serrata fino agli ultimi metri ha acceso la Maratona di Roma 2026, regalando al pubblico una gara spettacolare che ha incoronato ancora una volta il keniano Asbel Rutto. L’atleta africano ha firmato il bis nella classica capitolina, conquistando la vittoria al termine di un duello mozzafiato e fermando il cronometro a 2h06:32, al termine dei 42 chilometri e 195 metri del percorso tra le strade della Città Eterna. La gara maschile si è decisa soltanto negli ultimi tratti del percorso, dopo una lunga battaglia a due che ha visto protagonisti Rutto e il connazionale Henry Tukor Kichana. I due atleti hanno corso fianco a fianco per gran parte della prova, aumentando progressivamente il ritmo nella seconda metà di gara. Negli ultimi chilometri Rutto è riuscito a trovare l’allungo decisivo, tagliando il traguardo con appena quattro secondi di vantaggio sul rivale, secondo in 2h06:36 dopo un finale combattutissimo. Più staccato, ma comunque protagonista di una gara solida, l’etiope Lencho Tesfaye Anbesa, che ha completato il podio con il tempo di 2h07:44. Il suo ritmo costante gli ha permesso di restare nella scia dei primi nelle fasi iniziali, prima che il forcing finale dei due keniani spezzasse definitivamente il gruppo di testa. Grande spettacolo anche nella gara femminile, dominata dalla keniana Pascaline Kibiwot, protagonista di una prova di forza impressionante. L’atleta ha preso il comando con decisione nella seconda parte di gara, staccando progressivamente le avversarie e correndo in solitaria fino al traguardo. La sua prestazione le ha permesso di firmare anche il nuovo record della corsa con un tempo di 2h22:44, migliorando il precedente primato della manifestazione. Alle sue spalle si è piazzata l’etiope Genet Tadesse Robi, seconda in 2h24:55 dopo aver tentato di restare agganciata alla battistrada nei chilometri centrali. A completare il podio femminile è stata un’altra atleta etiope, Aberash Fayesa Robi, che ha chiuso la prova in 2h25:43 confermando l’elevato livello tecnico della competizione. La maratona capitolina si conferma così uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale, capace di attirare atleti di alto livello e migliaia di partecipanti da tutto il mondo. Tra i monumenti e le strade storiche di Roma, la gara ha regalato ancora una volta emozioni, confermando il fascino unico di una competizione che unisce sport, storia e passione per la corsa.






