Che il calcio italiano stesse attraversando, da diversi anni o forse almeno venti, una crisi evidente che non sembra arrestarsi soprattutto per i risultati in campo europeo è ormai un dato di fatto. Con l’eliminazione dell’Atalanta per mano del Bayern Monaco, cade anche in questa stagione la possibilità di vedere trionfare nella massima competizione europea, la Champions League, una squadra italiana. Fatta eccezione per la vittoria dell’Europa League dell’Atalanta di Gasperini nella stagione 2023/2024, l’ultima vittoria in campo europeo o nell’Europa delle grandi risale alla Champions League dell’Inter nella magica annata 2009/2010. Negli ultimi vent’anni siamo arrivati a giocarci una finale europea, considerando tutte e tre le competizioni, Champions League, Europa League e Conference League, ben dodici volte: sei volte in Champions (Milan 2007, Inter 2010, Juventus 2015 e 2017, Inter di nuovo nel 2023 e 2025) vincendone “solo” due, Milan 2007 e Inter 2010; tre volte in Europa League: (Inter 2020, Roma 2023 e Atalanta 2024) riuscendo a trionfare solamente grazie all’incredibile impresa dell’Atalanta; tre volte in Conference League: (Roma 2022 e Fiorentina 2023 e 2024) uscendo vincitori solo con la Roma di Mourinho. Alla luce dei numeri, impietosi per un certo senso, si può dire che nonostante le difficoltà del nostro calcio riusciamo ancora a competere discretamente ma poi l’ultimo scalino, quello della finale, diventa troppo alto come livello e si soccombe inevitabilmente. I motivi di questo calo sono molteplici e profondi, si va dalla qualità dei settori giovanili alle poche risorse economiche che abbiamo rispetto ai grandi Club europei fino alle inevitabili abitudini che cambiano e che portano le nuove generazioni a praticare altri sport oltre al calcio a differenza di un tempo dove la prima associazione allo sport era giocare a calcio.Per tornare al discorso delle coppe europee e della Champions in particolare c’è da sottolineare che questa stagione2025/26 è particolare perché segna il periodo più lungo mai registrato senza che un’italiana riuscisse a sollevare la Champions League. Infatti da quanto esiste la competizione, stagione 1955/56 (all’epoca si chiamava Coppa dei Campioni), non erano mai trascorse più di 15 stagioni senza successi per un club di Serie A. Il precedente record negativo risaliva agli anni ‘70 e ‘80. In quel periodo, nessuna italiana riuscì a conquistare il trofeo tra il 1969/70 e il 1983/84. Il Milan vinse nel 1968/69 e fu la Juventus a tornare a trionfare nel 1984/85, nella finale con il Liverpool tragicamente nota per la strage dell’Heysel, in cui persero la vita 39 persone. Quella striscia di insuccessi è rimasta la più lunga fino a oggi, con il nuovo record negativo che ha toccato quota 16 stagioni consecutive senza vittorie. Nulla è perduto ancora per questa stagione perché siamo ancora in corsa sia in Europa League e sia in Conference con le italiane e poi bisogna assolutamente tornare a giocare il Mondiale con la Nazionale e superare gli spareggi che si terranno il 26 marzo contro l’Irlanda del Nord e il 31 marzo contro la vincente di Galles – Bosnia Herzegovina, ma questa per ora è un’altra storia.
Claudio Fratini






