Il 24 marzo 1944, nelle cave di pozzolana, in via Ardeatina, 335 persone furono fucilate dai plotoni nazisti agli ordini del colonnello Herbert Kappler e del capitano Priebke. Quella strage è conosciuta come “l’eccidio delle Fosse Ardeatine”, attuata come rappresaglia alla resistenza dei partigiani dei Gruppi di Azione Patriottica che in via Rasella, 24 ore prima, avevano ucciso 33 soldati delle truppe di occupazione tedesche. Oggi in via Ardeatina 174 sorge il mausoleo che ricorda quelle vittime, più di 10 civili per ogni soldato tedesco ucciso. Nell’ottantaduesimo anniversario di quel giorno, come ogni anno, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella presenzierà alla cerimonia di commemorazione. L’evento alle 9.30 vedrà la presenza anche del presidente della regione Francesco Rocca e del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. E nel pomeriggio alle 15 in Campidoglio sarà srotolato lo striscione con i nomi delle 335 vittime nell’evento commemorativo in cui saranno lette le lettere delle persone arrestate e trucidate quel giorno. Oltre al sindaco Gualtieri saranno presenti l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, il presidente di Anfim (Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri) Francesco Albertelli e il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun. Le letture saranno interpretate da studenti e studentesse universitarie del corso di laurea in scienze politiche e studi internazionali.






