Gli italiani sono stati chiamati a esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Alle 15:00, il Viminale aveva verificato quasi tutte le sezioni del Lazio (5.260 su 5.314) e l’affluenza si attestava al 61,67%, sopra la media nazionale del 58,9%. Roma e provincia (3.743 su 3.793 sezioni scrutinate): affluenza 62,56%.
Frosinone (504 su 504 sezioni): affluenza 57,58%.
Latina (513 su 513 sezioni): affluenza 57,59%.
Viterbo (294 su 295 sezioni): affluenza 63,44%.
Rieti (206 su 209 sezioni): affluenza 61,65%.
16:24 – In base a 1.546 sezioni scrutinate su 2.559 a Roma, il No è in vantaggio con il 60,83% dei voti, il Sì al 39,17%. La CGIL organizza a Piazza Barberini l’evento “Viva l’Italia che resiste” per festeggiare la vittoria del No. Lo slogan richiama una strofa della canzone “Viva l’Italia” di Francesco De Gregori. Sul fronte del Sì, Gian Domenico Caiazza, presidente del comitato ‘Sì Separa’, ha commentato le strategie comunicative della campagna e le imprudenze ministeriali, sottolineando l’effetto negativo sulla parte moderata del Paese. Andrea Cangini, segretario generale della Fondazione Einaudi, ha evidenziato come entrambe le campagne abbiano privilegiato gioco politico e disinformazione, a discapito del merito del referendum. I dati relativi al Lazio (circa quattro quinti delle sezioni): Il Comitato Camere Penali per il Sì ha osservato che l’attenzione e la partecipazione confermano la centralità del tema giustizia e hanno portato a una maggiore consapevolezza dei cittadini sulla necessità di interventi non più rinviabili. Verso le 18:00, Piazza Barberini ha iniziato a riempirsi di persone per celebrare la vittoria del No, tra giovani, membri della sinistra giovanile, cittadini singoli, con la polizia a garantire la sicurezza. Attesi anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e la segretaria del PD, Elly Schlein. Si è assestata al 64,25 per cento l’affluenza a Roma alle 15:00 di lunedì, secondo le rilevazioni del Viminale, quando risultavano verificate 2.598 sezioni su 2.599 totali. Nel dettaglio dei territori, la percentuale più alta di aventi diritto al voto che si è recata alle urne si registra nel Municipio II, che va dai quartieri Pinciano a Trieste e Salario (72,85 per cento), quella più bassa nel Municipio VI delle Torri (52,57 per cento). In testa alla classifica per affluenza anche il Municipio VIII Garbatella a Tor Marancia (70,2 per cento) e il Municipio I del centro storico (68,99 per cento), seguito dal Municipio IX Eur Laurentino (67,09 per cento) e Municipio VII Tuscolano Don Bosco (67,02 per cento). Ci si è recati meno alle urne, invece, al Municipio X (59,38 per cento) e al Municipio XI Portuense Corviale (61,17 per cento). Questi i dati complessivi delle affluenze rilevate:
Municipio I (68,99 per cento)
Municipio II (72,85 per cento)
Municipio III (66,8 per cento)
Municipio IV (63,99 per cento)
Municipio V (62,13 per cento)
Municipio VI (52,57 per cento)
Municipio VII (67,02 per cento)
Municipio VIII (70,2 per cento)
Municipio IX (67,09 per cento)
Municipio X (59,38 per cento)
Municipio XI (61,17 per cento)
Municipio XII (67,48 per cento)
Municipio XIII (63,69 per cento)
Municipio XIV (62,27 per cento)
Municipio XV (62,92 per cento)






