mercoledì, Marzo 25, 2026

Trump: “Abbiamo vinto, ora negoziati”, ma schiera i paracadutisti. C’è un piano in 15 punti

Gli Stati Uniti hanno inviato all’Iran un piano in 15 punti per porre fine alla guerra. Lo riferisce il New York Times, citando due funzionari informati sugli sviluppi diplomatici. Non è chiaro in che misura il piano, consegnato tramite il Pakistan, sia stato diffuso tra i funzionari iraniani, né se l’Iran sia propenso ad accettarlo come base per i negoziati. Non è nemmeno chiaro, sottolinea il Nyt, se Israele abbia dato il proprio assenso alla proposta. L’Iran ha “accettato di non dotarsi mai di un’arma nucleare”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La Repubblica islamica sta dialogando con Washington e “sta dicendo cose sensate”, ha aggiunto Trump. L’indice di gradimento del presidente americano Donald Trump è sceso negli ultimi giorni al livello più basso dal suo ritorno alla Casa Bianca, penalizzato dall’aumento dei prezzi dei carburanti e dalla diffusa disapprovazione per la guerra lanciata contro l’Iran, secondo un sondaggio Reuters/Ipsos. Il sondaggio, condotto su quattro giorni e concluso ieri, mostra che il 36% degli americani approva l’operato di Trump, in calo rispetto al 40% registrato la settimana precedente. Il giudizio degli elettori è peggiorato in particolare sulla gestione del costo della vita, con l’aumento dei prezzi della benzina dopo gli attacchi coordinati di Stati Uniti e Israele contro l’Iran del 28 febbraio. Solo il 25% degli intervistati approva l’azione del presidente su questo fronte, tema centrale della sua campagna elettorale del 2024. Il sostegno all’interno del Partito repubblicano resta comunque elevato: circa un repubblicano su cinque disapprova la sua performance complessiva alla Casa Bianca, dato sostanzialmente stabile, mentre la quota di elettori repubblicani critici sulla gestione del costo della vita è salita al 34%, dal 27% della settimana precedente.
All’inizio del mandato Trump godeva di un tasso di approvazione del 47% e, dall’estate scorsa, si era mantenuto attorno al 40%. Il conflitto con l’Iran sembra incidere sul calo di consenso per un presidente entrato in carica promettendo di evitare “guerre stupide”. Il sondaggio rileva che il 35% degli americani approva gli attacchi statunitensi contro l’Iran, in calo dal 37% della settimana precedente, mentre il 61% li disapprova (59% in precedenza). Un sondaggio Reuters/Ipsos tra il 28 febbraio e il primo marzo mostrava un’opinione più incerta: il 27% approvava gli attacchi, il 43% li disapprovava e il 29% si dichiarava indeciso. Nelle rilevazioni più recenti non era prevista l’opzione “non so”, anche se il 5% degli intervistati ha scelto di non rispondere. Non emergono segnali evidenti che il calo di popolarità di Trump stia trascinando al ribasso i candidati repubblicani in vista delle elezioni di metà mandato di novembre: il 38% degli elettori registrati ritiene i repubblicani più affidabili nella gestione dell’economia, contro il 34% che preferisce i democratici. L’esercito degli Stati Uniti si prepara a schierare almeno 1.000 truppe della 82esima divisione aviotrasportata in Medio Oriente nei prossimi giorni. Lo riferiscono tre persone a conoscenza dei piani che martedì hanno parlato a condizione di anonimato. L’unità è considerata la forza di risposta alle emergenze dell’esercito USA e può essere solitamente schierata con breve preavviso. I soldati sono addestrati a paracadutarsi in territori ostili o contesi per mettere in sicurezza aree chiave e aeroporti. La forza includerebbe un battaglione del 1° Brigade Combat Team, il comandante della divisione e lo staff. È l’ultima aggiunta di truppe americane dopo che funzionari degli Stati Uniti hanno recentemente dichiarato che migliaia di Marine a bordo di diverse navi della Marina si dirigeranno verso la regione. L’esercito israeliano ha annunciato nuovi bombardamenti su Teheran, al 26esimo giorno della guerra in Medio Oriente, dopo aver segnalato, poche ore fa, missili iraniani diretti verso Israele. Tel Aviv parla di “attacchi mirati alle infrastrutture del regime terrorista iraniano a Teheran”: ma l’agenzia semi-ufficiale iraniana SNN riferisce di bombardamenti sulle aree residenziali della città, con i soccorsi che tentano di estrarre morti e feriti dalle macerie dei palazzi colpiti

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