giovedì, Marzo 26, 2026

Nuovo attacco russo nella regione di Odessa. Zelensky: “Garanzie dagli Usa solo se lasciamo Donbass”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista concessa a Reuters, ha lanciato una pesante accusa al Cremlino, sostenendo che la Russia ha tentato di ricattare gli Stati Uniti attraverso uno scambio di informazioni d’intelligence. Secondo i servizi segreti ucraini, Mosca avrebbe proposto a Washington di interrompere la condivisione di dati sensibili con l’Iran, a patto che gli americani cessino di fornire supporto informativo all’Ucraina. Il legame Russia-Iran: Zelenskyy ha confermato che la cooperazione tra Mosca e Teheran prosegue. Ha inoltre rivelato che alcuni droni iraniani, utilizzati per colpire asset militari statunitensi e alleati in Medio Oriente, contenevano componenti di produzione russa. Il Presidente ucraino ha ricordato che l’Ucraina affronta quotidianamente la minaccia dei droni Shahed iraniani, ormai integrati stabilmente nell’arsenale russo contro città e infrastrutture civili. Zelensky ha poi confermato un risvolto strategico significativo, per cui l’Ucraina sta già collaborando con paesi come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar, aiutandoli a contrastare gli attacchi di droni sui loro territori grazie all’esperienza maturata sul campo. L’obiettivo di Kiev è siglare accordi a lungo termine con gli stati della regione per finanziare la produzione di droni intercettori ucraini e l’acquisto di sistemi di difesa aerea. “Stiamo collaborando con i paesi del Medioriente e del Golfo, che ora mostrano un forte interesse per l’esperienza ucraina nella difesa contro i droni. Constatiamo già che nella regione non vengono utilizzati solo i droni ‘shahed’, ma ci sono anche prove crescenti dell’impiego di droni FPV. Questa è la guerra moderna e tutti devono essere preparati ad affrontarla”. Lo ha dichiarato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “L’Ucraina possiede questa competenza e, in cambio del nostro sostegno, abbiamo bisogno di aiuto in aree in cui affrontiamo maggiori sfide. Questo include la protezione contro le minacce balistiche e le risorse finanziarie per la difesa”, ha spiegato. “L’Ucraina offre una partnership reciprocamente vantaggiosa: possiamo rafforzare chi può rafforzare noi. La situazione mondiale attuale è tale che solo azioni coordinate e congiunte possono garantire risultati concreti e una sicurezza reale. Siamo bloccati in Europa e, finché questo rischio persisterà, dobbiamo cercare ulteriori opportunità per rafforzarci. Il Medioriente e il Golfo rappresentano la giusta direzione e concrete opportunità per rendere l’Ucraina più forte”, ha aggiunto. Gli Stati Uniti hanno posto una condizione secondo cui l’Ucraina dovrà ritirare le sue truppe dal Donbas per ricevere garanzie di sicurezza. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista concessa a Reuters. Con gli Stati Uniti concentrati sul conflitto con l’Iran, il presidente Donald Trump sta esercitando pressioni sull’Ucraina nel tentativo di porre una rapida fine alla guerra quadriennale scatenata dall’invasione russa del 2022, ha detto il presidente ucraino. La Russia ha lanciato questa notte un altro attacco con droni nella regione di Odessa. I droni hanno preso di mira le infrastrutture portuali e gli impianti energetici. E’ quanto riporta Ia pagina Facebook dell’amministrazione statale del distretto di Izyum. “Lo spazio aereo ora è libero. Il nemico ha nuovamente attaccato il porto e le infrastrutture energetiche del distretto di Izmail”, si legge. Sarebbero stati registrati danni anche nella comunità di Vilkovo. “Putin non è di sinistra. Putin è un fascista”. Lo afferma il filosofo sloveno, Slavoj Zizek, conversando nella sala Protomoteca del Campidoglio (la stessa dove il 25 marzo 1957 vennero firmati i Trattati di Roma), con la Premio Nobel per la Pace, l’ucraina Oleksandra Matviichuk, la deputata Pd Lia Quartapelle, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il direttore del Berggruen Institute Europe, Lorenzo Marsili.
Matviichuk replica: “Se Putin avrà successo, incoraggerà altri a fare lo stesso. L’occupazione russa e’ sofferenza per gli esseri umani. Gli ucraini non vogliono essere occupati dalla Russia. Putin non ha paura della Nato, Putin ha paura della libertà”. Per Quartapelle “il futuro dell’Ucraina determinerà il futuro dell’Europa e del mondo. L’Ucraina sarà al centro della nostra azione politica”. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, invita l’Europa ad accelerare: “Di fronte all’aggressione russa, vogliamo fare la difesa comune, ma poi, in sede di bilancio, facciamo meno di quello che si fece per il Covid”. Zizek ne ha anche per Trump: “Trump, Putin, Le Pen e Orban hanno in comune una cosa: tutti odiano l’Europa. Trump, con la sua politica caotica, sta accelerando il declino Usa. Come puoi affermare che potrebbe colpire Kharg ‘giusto per divertimento’? Con Trump vediamo un imbarbarimento della vita pubblica. La destra si e’ impossessata del tema del ‘freedom of speech’. Ma per i trumpiani la libertà di parola è il diritto di offendere in modo volgare chi non la pensa come te”. L’incontro ‘Se vuoi la Pace, prepara l’Europa’ e’ stato promosso dal Berggruen Institute. Il progetto assume come orizzonte simbolico il 2057, anno del centenario dei Trattati di Roma. A trent’anni da quella data, Europa2057 apre uno spazio di riflessione su cio’ che l’Europa può diventare e su cio’ che deve iniziare a fare oggi per arrivarci. “Gli eventi di questi giorni chiedono a noi europei una scelta chiara”, ha affermato Lorenzo Marsili, direttore del Berggruen Institute. “Restare divisi tra piccole patrie, e restare dunque servitori di altri, o fare dell’Europa una grande potenza mondiale capace di garantire libertà e pace”. “Non so come gli storici del futuro chiameranno questo periodo. Ma l’ordine mondiale basato sulla Carta delle Nazioni Unite e sul diritto internazionale è crollato”, ha dichiarato Oleksandra Matviichuk, Premio Nobel per la Pace. “Questo sistema era stato creato dopo la Seconda guerra mondiale per proteggere le persone dalla guerra e dalla violenza di massa. Oggi pero’ si e’ inceppato, limitandosi a ripetere gesti rituali. Non torneremo più allo status quo: il cambiamento è diventato la nuova normalita’. L’Europa è sempre meno una questione di geografia e sempre piu’ di valori che definiscono la società moderna. Difendere libertà e democrazia e’ la sua responsabilità. E’ la determinazione ad agire che da’ a una società un futuro”.

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