La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accogliendo l’invito del Presidente Abdelmadjid Tebboune, è arrivata questa mattina per Algeri. E’ questa la seconda visita della premier nella Repubblica Democratica Popolare di Algeria, dall’insediamento del governo, dopo quella del gennaio 2023. La missione arriva all’indomani delle dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e della capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, mentre ancora non è stato formalizzata alcun passo indietro da parte della ministra del Turismo, Daniela Santanchè, a cui ieri sera la premier si è rivolta con una nota ufficiale diffusa da palazzo Chigi. “Abbiamo deciso di rafforzare la nostra solidissima cooperazione, anche lavorando su nuovi fronti come ocean gas e off shore e questo consentirà d rafforzare il flusso di gas”, ha detto Meloni durante le dichiarazioni congiunte con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. L’Algeria è il primo partner commerciale dell’Italia in Africa, con un interscambio pari a 12,9 miliardi di euro nel 2025 e uno stock di investimenti diretti italiani in Algeria per 8,5 miliardi di euro e – spiegano fonti italiane – rappresenta da sempre per l’Italia un partner privilegiato in ambito energetico. Algeri è il primo fornitore di gas naturale dell’Italia, grazie all’ultradecennale cooperazione avviata in passato con Enrico Mattei e resa nel tempo stabile e duratura grazie al rapporto tra Eni e Sonatrach. Roma è tra i principali importatori di gas algerino: nel 2025 le importazioni hanno raggiunto circa 20,1 miliardi di metri cubi. L’incontro tra Meloni e Tebboune costituisce l’occasione per fare il punto in questo ambito, anche alla luce del complesso contesto internazionale. Oltre all’energia, il vertice è l’occasione per rafforzare la cooperazione nel settore agricolo attraverso lo scambio di esperienze e il trasferimento di tecnologie, nonché per ampliare la collaborazione in ambito industriale, degli investimenti e degli scambi commerciali. “In questi anni insieme al presidente Tebboune – ha sottolineato Meloni – noi abbiamo lavorato per rendere la nostra amicizia ancora più forte. Penso di poter dire oggi che il rapporto tra le nostre nazioni non è mai stato così solido e così proficuo. Sono convinta che la cooperazione tra l’Italia e l’Algeria possa rappresentare sempre di più un modello da seguire”. Tra i “moltissimi ambiti di cooperazione sicuramente c’è l’ambito energetico. Con il presidente Tebboune abbiamo deciso di rafforzare la nostra solidissima collaborazione che coinvolge anche i nostri due campioni nazionali Eni e Sonatrach, anche lavorando su nuovi fronti come lo Shell Gas, come l’esplorazione offshore. Questo consentirà anche in prospettiva di rafforzare il flusso di fornitura di gas dall’Algeria all’Italia”. Anche il Piano Mattei è al centro dell’incontro. In Algeria sono in fase avanzata di realizzazione due importanti iniziative: il progetto di agricoltura desertica in partenariato con Bf International e il Centro di formazione Enrico Mattei a Sidi Bel Abbès, concepito come polo di eccellenza nella formazione agricola con vocazione panafricana. Il Piano Mattei include, inoltre, un ampio ventaglio di iniziative congiunte nei settori dell’energia, del digitale, della cultura e del turismo. Al centro del confronto le modalità per rafforzare ulteriormente la cooperazione economica e industriale, con particolare attenzione ai settori strategici e ad alto valore aggiunto. Con particolare attenzione anche alla cooperazione tra Italia e Algeria in ambito migratorio e nel contrasto del traffico di esseri umani. Meloni e Tebboune faranno il punto sul lavoro portato avanti finora e sulle iniziative per rafforzare l’impegno in questa direzione. I due Leader dedicheranno un’attenzione particolare alla situazione in Sahel, area sempre più colpita dal terrorismo jihadista e nella quale Italia e Algeria sono entrambe attive nel contrasto al terrorismo e ai traffici illeciti e nella promozione della stabilità. La prima tappa di Meloni è stata il Monumento dei Martiri per partecipare alla cerimonia di deposizione di una corona di fiori. Nel bilaterale in corso, la presidente Meloni e il presidente Tebboune si confrontano anche sui principali dossier internazionali, a partire dalla crisi in Iran e Libano e della situazione a Gaza, ma anche sui rapporti con la Libia, nazione con cui l’Algeria condivide quasi 1000 chilometri di confine. Un focus è dedicato anche alla guerra in Ucraina, ormai entrata nel quinto anno. Al termine dei colloqui, Meloni e Tebboune rilasceranno dichiarazioni congiunte alla stampa.
La premier Meloni: “Rafforziamo la cooperazione con l’Algeria e il flusso di gas”






